Appesi a Diawara. Nel senso che, se si vuole immaginare un nuovo arrivo alla corte di Mourinho, prima di qualsiasi altra considerazione è necessaria una cessione. Che, nel caso specifico, considerando ruolo e stipendio, si chiama Amadou Diawara. Il guineano in questi giorni è impegnato con la sua nazionale in coppa d'Africa, ma è tenuto al corrente dal suo procuratore, Daniele Piraino. Che, anche nella giornata di ieri, gli ha ribadito il reale interesse a prenderlo (in prestito con diritto di riscatto a determinate condizioni ma su questo non c'è ancora l'accordo) da parte del Valencia, su precisa richiesta del tecnico Pepe Bordalas.
Dopo giorni di dubbi, tentennamenti, più no che sì, Diawara ha accettato di far parte della trattativa. Le due società, peraltro, sono giorni che stanno cercando il punto d'incontro per chiudere l'affare sulla base del prestito gratis o quasi (stipendio interamente a carico degli spagnoli, sono quasi due milioni lordi da qui a giugno) con una cifra per il diritto di riscatto che non può essere inferiore ai dieci milioni (a tanto a giugno il guineano peserà ancora sul bilancio romanista). Sulla trattativa però pesavano, almeno fino a quarantotto ore fa, i dubbi del giocatore che aveva ribadito di non volersi muovere da Trigoria. Ora, però, il guineano ha dato l'apertura che ci si aspettava e si sta cercando una soluzione che possa far contenti tutti.
Nel momento in cui si dovesse vedere la fumata bianca per il trasferimento di Diawara in Liga (in ogni caso ovviamente alla fine della Coppa d'Africa), Pinto avrà la possibilità di stupire Mou. Ovvero provare a portare un terzo giocatore in giallorosso in questa finestra di mercato, quel terzo giocatore che il tecnico portoghese ha detto di non aspettarsi. E quel giocatore, nella testa del direttore sportivo, continua a essere Boubacar Kamara. Del resto già da tempo la Roma ha trovato l'accordo con il Marsiglia per il cartellino del giocatore che andrà in scadenza con il club francese il prossimo trenta giugno. Confessiamo di non conoscere i termini economici precisi dell'accordo che, comunque, dovrebbe prevedere una sottrazione di sei-sette milioni dai venti milioni e quattrocentomila euro che il Marsiglia dovrà dare al termine della stagione per i riscatti obbligati di Ünder e Pau Lopez. Riscatti per i quali la Roma si è informata se mai fossero stati messi in dubbio dallo stop al mercato del club francese deciso dalla Fifa per le prossime due sessioni di mercato. Risposta ok per la Roma, il Marsiglia potrà riscattare i due giocatori. Tornando a Kamara, come ormai si sa il problema è relativo ai dubbi che il giocatore ha a lasciare il Marsiglia in questa sessione di mercato, consapevole che a giugno si potrà mettere all'asta. E, per quello che si sa, ci sono almeno tre club inglesi sulle sue tracce, quindi tre club con disponibilità economiche superiori a quasi tutto il resto dell'Europa. In particolare ci sarebbe il Manchester United che, secondo la stampa inglese, avrebbe già trovato un accordo con il centrocampista (e difensore centrale) francese. La Roma, però, in questa vicenda può contare sull'appoggio del Marsiglia che piuttosto che perdere il giocatore a parametro zero, preferirebbe piazzarlo in questa sessione di mercato. Magari anche a fronte di uno scambio con un giocatore (ci risulta che la Roma ha offerto proprio Diawara) visto che, in estate e nella finestra di gennaio 2023, non potrà acquistare calciatori.
Ma se Kamara si rivelerà impossibile da prendere, a Trigoria c'è un piano B? Risposta da un milione di dollari. A proposito, ieri è circolata l'indiscrezione che a Trigoria potrebbe arrivare il portoghese Joao Moutinho, trentacinque anni, contratto con il Wolverhampton fino al prossimo trenta giugno, procuratore quel Jorge Mendes che in giallorosso ha già Mourinho, Rui Patricio e Sergio Oliveira. La proposta a Moutinho sarebbe arrivata direttamente dallo Special One che gli avrebbe detto di venire alla Roma per sei mesi, offrendogli per il dopo un posto nel suo staff. Tutto molto verosimile. Se non fosse che, a precisa domanda, da Trigoria è arrivato un secco no.