Femminile, Dragoni più autorete è la formula del sorriso: 2-0 alla Ternana
La Roma torna al successo dopo il ko di Champions League col Chelsea. Il gol lampo di Giulia e l’errore dell’ex Corrado decidono la sfida a Narni
(GETTY IMAGES)
Stavolta è festa tutta giallorossa. Allo Stadio Moreno Gubbiotti di Narni, il campo dà ragione alla Roma Femminile. Che si riscatta con un 2-0 alla Ternana e resta prima in Serie A: il vantaggio di cinque punti sulla Juventus, vittoriosa col Napoli, resta invariato. Ma la cosa più importante è la risposta all’ultimo match giocato, terminato con un brutto ko in casa del Chelsea. Valso, tra l’altro, l’eliminazione anticipata dalla Women’s Champions League.
Per farlo, Rossettini si avvale di una formazione rivisitata per sette undicesimi rispetto a quella di Stamford Bridge. Chi resta in campo è Dragoni. Subito decisiva. Pronti, via: al 1’ di gioco, la classe 2006 sfrutta l’appoggio di Viens e fulmina Ciccioli per l’1-0. La gara è subito indirizzata. E la Roma la affronta con autorevolezza e tenacia. Anche se Ripamonti, al 10’, chiama in causa Baldi. La partita rimane tosta: contrasti e scontri di gioco tra le calciatrici sono la portata principale. Tant’è che al 24’ la Ternana reclama un rigore e manda il direttore di gara al Football Video Support. Decisione: niente penalty. Quindi, nuova linfa per la Roma, che con un autogol dell’ex Corrado, al 27’, raddoppia. Ne è “ideatrice” Pilgrim: palla servita al centro, goffo intervento, palla in rete. Proprio l’attaccante svizzera giallorossa è la più attiva in quei minuti e continua a creare scompiglio nella zona difensiva delle avversarie. Tutte ci provano. Costruiscono, si mostrano in zona offensiva e tentano la giocata o il tiro. Come Dragoni, volenterosa nel trovare la doppietta personale. Fino a quando, al terzo di recupero del primo tempo, Ripamonti va ancora vicina al gol: Baldi non può nulla sul suo tentativo, che termina di poco a lato. Prima che si arrivi all’utilissima pausa.
Un momento che permette alla Roma di prendere un po’ di ossigeno prezioso. In verità, però, c’è una Ternana affamata. E che continua a essere pericolosa con i cross dalle fasce, su cui però la difesa (e soprattutto Oladipo) fa muro. Così, la gara diventa più spezzettata. La squadra di Rossettini avanza a più riprese, senza trovare la lucidità necessaria per allargare ulteriormente il divario e mettere completamente in cassaforte la partita. Dopodiché, tornano attive le umbre. C’è Pellegrino Cimò, al 68’, a chiamare la respinta di Oladipo. Due minuti più tardi, Lazaro spedisce fuori un buon pallone arrivato dalle sue parti. A questo punto c’è da resistere. O meglio, ci sarebbe solo da resistere. Perché la Roma vuole provare a fare di più.
Nei minuti finali, le giallorosse tirano fuori la testa dal guscio. E vanno vicine al tris con Corelli: all’83’ l’attaccante recupera palla e calcia, centrando la traversa. Uno degli ultimi squilli dei 90’ più recupero di Narni. Gli ultimi due vedono Giugliano, neo-entrata, al centro. Prima con un’invenzione per Galli; poi, al 92’, con un cross utile al colpo di spalla di Di Guglielmo. Che termina fuori. Poco male: il tabellone recita 2-0. Recita tre punti per la Roma, di nuovo sorridente. La formula della felicità, in attesa della prossima in Champions col St. Polten.
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