Nessuna lesione. Il responso più atteso è arrivato già nelle prime ore della mattinata di ieri, quando gli esami clinici cui si è sottoposto Nicolò Zaniolo hanno dissipato le residue preoccupazioni. Che l'infortunio occorso al numero 22 sul campo della Juventus non fosse grave si è intuito già nell'immediato post-partita dell'Allianz Stadium, quando il ragazzo ha confidato alle persone a lui più vicine di sentirsi bene. Trauma in iperflessione al ginocchio sinistro, la diagnosi dello staff sanitario a caldo, negli spogliatoi. In termini più comprensibili a chi non mastica linguaggio medico: lieve distorsione. Ma il ginocchio è sempre il ginocchio e per Zaniolo è già stato causa dell'ultimo lunghissimo stop. Meglio andarci cauti.

Il giocatore è perciò andato a Villa Stuart appena atterrato nella Capitale di ritorno da Torino, ancora prima del sorgere dell'alba. La risonanza magnetica effettuata nella clinica di Monte Mario ha confermato le prime impressioni. La distorsione al ginocchio operato un anno fa dal professor Fink c'è, ma non presenta interessamento ai legamenti. E l'assenza di lesioni può indurre a un certo (accorto) ottimismo. Sicuramente Nicolò non farà parte della spedizione che domani partirà alla volta della Norvegia - per affrontare la terza partita del Gruppo C di Conference League contro il Bodo/Glimt - ma potrebbe farcela a rientrare in tempo per il prossimo impegno di campionato, in programma domenica prossima all'Olimpico con la capolista Napoli.

Ovviamente nessuno vuole forzare i tempi di recupero, tantomeno José Mourinho. Il ventiduenne di Massa è reduce da quasi due anni trascorsi più in infermeria che in campo e proprio ora che appare tornato ai livelli pre-infortunio è necessario tutelarne l'integrità fisica. Dopo le grandi prestazioni fornite nel derby e con l'Empoli, anche il match con la Juventus sembrava poter ricevere il marchio prezioso del suo talento. Dai rinomati strappi palla al piede, a tutta la miscela di tecnica e forza che rende unico il repertorio del gioiello romanista. Ma tutto si è interrotto a metà primo tempo, quando Zaniolo ha avuto conferma che le sfide coi bianconeri lasciano il suo credito con la fortuna ancora apertissimo. Uno stop più fastidioso che serio, ma che al momento lo tiene ai box. È vero che la classifica del girone europeo (e la consistenza degli avversari) gli avrebbe comunque permesso di riposare, ma il prossimo match di Serie A può essere indicativo per le ambizioni della squadra, e affrontarlo con o senza Nico fa tutta la differenza del mondo. Da questa mattina (ripresa degli allenamenti fissata alle 10.30) si penserà a come gestire le due gare settimanali.