Ieri sera, allo Stadio Azadi di Teheran, è andata in scena l'amichevole tra Iran e Bolivia. La partita non passerà certamente agli annali per il 2-1 con cui gli iraniani si sono aggiudicati la contesa, bensì per la storica presenza femminile sugli spalti. Dopo quasi quarant'anni, infatti, un gruppo di circa cento donne è stato ammesso allo stadio per tifare la propria nazionale. Protagoniste di questo storico evento sono state le madri e le mogli dei giocatori, oltre alle giocatrici della nazionale femminile

Dopo la Rivoluzione del 1979, per le donne è vietato accedere agli stadi per assistere alle partite di calcio. Nel corso degli anni molte tifose (e molte attiviste) hanno sfidato la legge per poter seguire la propria passione, entrando negli stadi travestite da uomini. L'ultimo caso noto risale allo scorso aprile, quando cinque ragazze travestite da uomini si sono intrufolate sugli spalti durante una partita casalinga del Persepolis. Le foto hanno fatto il giro del mondo, scatenando le dure reazioni dei movimenti femministi e degli attivisti iraniani.

Ovviamente, la storica presenza femminile di ieri sera potrebbe segnare l'inizio di una nuova era per le donne iraniane in ambito sportivo, e non solo.