Oggi alle 13 la cerimonia d'apertura, nella notte si comincia con ciclismo, taekwondo, judo, scherma, tiro con l'arco, a segno e a volo. Il calcio e il softball hanno già iniziato, sennò non si finisce in tempo per l'8 agosto. Di sicuro, stavolta non si potrà dire ciò che si ripete a ogni inaugurazione, e cioè che sarà «l'edizione più grande di sempre» dei Giochi. Questi di Tokyo sono già un pezzo di storia dell'umanità, come le Olimpiadi sono sempre. È il primo momento in cui il mondo che per un anno e mezzo s'è distanziato, zoomato, ancora poco vaccinato, si unisce. Cambia anche il motto. Ad "Altius, citius, fortius", si aggiunge "Communis". Insieme. A un prezzo da pagare che sapremo solo alla fine, ma già ci si può fare un'idea: niente pubblico, giapponesi che protestano, atleti che rinunciano e altri positivi, termine che ora non viene associato solo al doping.

Ci vorrà tutta la forza dello sport, che alle Olimpiadi si esprime al massimo. Quella di far vincere sempre i messaggi positivi, stavolta nel vero senso del termine, su quelli negativi. E sarà così anche stavolta. Non ci sono più Phelps e Bolt, ma non mancano i candidati ad essere il volto di questi Giochi. Katie Ledecky di medaglie ne ha già 6 (5 d'oro), di anni 24, domina da anni lo stile libero. Non sempre, però. Non ha ancora battuto il record sui 200 stile libero di Federica Pellegrini (che punta a diventare la prima a partecipare a 5 finali consecutive), ai Mondiali si sentì male e il titolo andò a Simona Quadarella, una delle più attese insieme ad Alessandro Miressi, Benedetta Pilato e Gregorio Paltrinieri, che cerca una medaglia anche nelle acque libere e che è reduce da una mononucleosi. Un altro aspirante Phelps è Caeleb Dressel, che parteciperà a 7 gare. L'aspirante Bolt, invece, è Noah Lyles, 24enne campione del mondo nei 200 metri, personale di 19'50". E poi Alysson Felix, 35 anni, una figlia di 3 che ha rischiato di perdere dopo il parto, già 9 medaglie olimpiche nello sprint. E Simon Biles, la ginnasta con un passato di violenze subite dal suo allenatore e 4 ori a Rio. E le stelle che non stanno a guardare, dal cestista Kevin Durant a Novak Djokovic, che quest'anno non snobba nulla. Nel tennis, gli occhi dei giapponesi saranno su Naomi Osaka, 23 anni, numero 2 al mondo, cresciuta in Florida e che non parla il giapponese. E chissà quanti altri ne scopriremo, ne ameremo, qualcuno lo malediremo.

Secondo le previsioni, il medagliere sarà dominato dagli Stati Uniti, seguiti dalla Russia senza inno né bandiera. L'Italia, oltre ai nuotatori, avrà sicuramente qualcosa da scherma, tiro e arti marziali. Prepara qualche sorpresa nei nuovi sport (Skateboard, arrampicata, surf e karate). Festeggia il ritorno nel basket, le mancherà il Setterosa, spera, con Marcell Jacobs, di avere per la prima volta un finalista nei 100 metri. La prima volta più attesa è sempre quella della pallavolo. Il programma è semplice: a letto presto, sveglia alle 2, e poi tirate fino allora di pranzo. Ne vale la pena. Ne vale sempre la pena, per le Olimpiadi, anche a porte chiuse e col Covid, perché il bello vince sempre sul brutto. Perde solo chi se le perde.