Rocchi, Doveri e l’Inter: "Loro non possono vederlo"
Il designatore parlava con Gervasoni. Bergamo: "Non doveva dimettersi. Nel 2006 gare senza alcun illecito"
(GETTY IMAGES)
L’inchiesta sugli arbitri si arricchisce di un nuovo capitolo. Dalle carte del pm Maurizio Ascione emerge infatti un’intercettazione telefonica di una conversazione tra l’ex designatore Gianluca Rocchi e il supervisore VAR Andrea Gervasoni (entrambi auto-sospesi), il primo dice al secondo: «Loro non lo vogliono più vedere». Il “loro”, stando alla ricostruzione del Corriere della Sera, fa riferimento all’Inter, che non avrebbe gradito la designazione di Daniele Doveri per la semifinale d’andata di Coppa Italia col Milan del 2 aprile 2025. Durante la conversazione si fa riferimento anche a “Giorgio”, presumibilmente Giorgio Schelone, Club referee manager nerazzurro. Ciò nonostante, il gip nell’estate 2025 non ritenne necessaria una proroga delle indagini.
È tornato a far parlare di sé Paolo Bergamo, che in un’intervista a La Nazione ha dichiarato: «Io mi ero dimesso qualche mese prima che scoppiasse Calciopoli, ma voglio specificare che nel 2006 non ci furono partite con illeciti e neppure arbitri corrotti». A proposito dell’inchiesta attuale, Bergamo aggiunge: «Se Rocchi è convinto della bontà del suo operato, avrebbe dovuto finire il campionato da designatore».
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