Se cercava una risposta di qualità e di applicazione del gruppo ai principi che ormai da settanta giorni Eusebio Di Francesco sta cercando di trasmettere ai suoi ragazzi, contro il Verona si può dire che il risultato sia stato ampiamente raggiunto. E per smarcare quasi aprioristicamente l'obiezione che da più parti è stata sollevata sulla limpidezza della vittoria giallorossa («vabbè, ma contro il Verona che ci vuole?») proponiamo subito un dato piuttosto significativo: prendendo in esame le circa 800 partite giocate in serie A comprendendo nell'elenco le (quasi) 40 di queste prime giornate di nuova stagione e le 760 degli ultimi due campionati, solo in sette casi una squadra aveva tirato di più verso la porta dell'avversaria. Nel dettaglio, si può notare come in due dei sette casi citati sia stato il Napoli di Sarri ad aver concluso di più (36 volte contro l'Empoli, 33 contro il Frosinone). Mai la Roma di Spalletti, tanto per citare un allenatore che indubbiamente cura molto la fase offensiva, si è avvicinata a questi livelli. Eppure di Verone anche Spalletti ne ha incontrate. In questa speciale top ten c'è anche la Juventus (36 tiri contro il Frosinone), Inter, Atalanta, Fiorentina, addirittura Verona (lo scorso anno contro il Palermo) e persino il Sassuolo di Di Francesco (30 tiri ancora contro il Frosinone). A questo punto una menzione, ma negativa, la merita proprio il Frosinone: nella classifica risulta tre volte citata tra le squadre che almeno trenta tiri li hanno subiti. Colabrodo.

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