Sono veramente curioso di acquistare – sempre che qualcuno non me lo regali per Natale – il libro "Dimmi cos'è", dedicato ai novanta anni di storia della Roma. E sono curioso in quanto – bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare – l'AS Roma ha finalmente compreso, già da qualche anno a dire il vero, che la storia di un club calcistico è un pilastro fondamentale del club e che la sua conoscenza da parte di chi, a qualsiasi titolo, ha a che fare con la Roma è un valore aggiunto irrinunciabile. Chi mi conosce sa bene che sul mio sito amatoriale asromaultras.org questa attività di ricerca prosegue ormai da quasi diciannove anni: il lavoro iniziò in quanto temevo che la memoria storica e i dati documentali potessero smarrirsi se qualcuno in Società non avesse ritenuto di fare e coltivare quotidianamente un vero e proprio archivio storico.

È un lavoro appassionante. Può sembrare esagerato a molti, ma per il sottoscritto scovare una foto di un'amichevole sconosciuta disputata negli anni'70 si avvicina molto a una sorta di orgasmo mentale. Sto cercando disperatamente le foto di un Blackpool-Roma del 1970/71 del Torneo Angloitaliano che sembrano introvabili e quindi si passano le nottate a cercare di reperirle online oppure su qualche forum d'Oltremanica. Una vera e propria malattia, insomma, che però ha consentito a noi romanisti di poter avere – per ogni partita ufficiale disputata dalla Roma dal 1927 in poi – almeno una foto o un articolo di giornale. Per questo sono ansioso di leggere e visionare il libro: posso solo immaginare quali difficoltà avrà avuto il comitato storico che se ne è occupato a dover catalogare e datare molte foto che, probabilmente, erano gettate alla rinfusa in qualche scatolone, senza riferimenti di sorta. È un lavoraccio: quando non riesco a datare una fotografia di una partita io stesso impazzisco. Inizio a guardare i tabelloni pubblicitari, cercando di capire per lo meno la Regione. Poi l'abbigliamento degli spettatori, per vedere se era inverno o estate. Poi il tipo di spalti, per riconoscere lo stadio. Insomma un inferno. Facebook aiuta: da tutta Italia si precipitano per cercare di dare una indicazione e il lavoro collettivo a volte paga. L'obiettivo finale, almeno il mio, è stato parzialmente raggiunto: se tutte le gare ufficiali della Roma hanno ormai una propria pagina, ora è il momento di cercare di completare il tabellone di tutte le amichevoli, per poi fare una pagina riepilogativa che possa dirci quante volte la Roma ha giocato in rosso, quante in bianco o in altri colori... Quanti spettatori hanno assistito a tutte le partite giocate... Insomma un lavoro storico e statistico che non può mancare dell'archivio della Roma.

Posso dire senza tema di smentita che la Roma è, attualmente, il club con il maggior numero di notizie storiche catalogate e rielaborate sia a livello amatoriale che, finalmente, a livello ufficiale. Ho solo un cruccio: che i giocatori della Roma inizino a vestire la maglia giallorossa senza conoscerne la storia. Se fossi un presidente alla Anconetani, o alla Rozzi dei tempi andati, prima dell'inizio di ogni campionato, alla presentazione dei nuovi acquisti, proietterei un film o un cortometraggio di non più di un'ora con la storia sentimentale della Roma. Avevo iniziato a farlo: solo musica ed immagini forti, ma dopo un paio di minuti di montaggio mi sono fermato perché nella vita – ahimé - non si riesce a fare tutto. Sono fermamente convinto che alcune immagini valgano più di mille parole e che quelle immagini i nostri giocatori le debbano vedere e avere impresse nella mente per capire cosa significa giocare per la nostra maglia. Intanto godiamoci questa preziosa uscita editoriale.