Quello in fondo alla lista
A questo punto la domanda è una: cosa avrebbe combinato la Roma se al posto di Gasperini, "la quarta scelta", fosse arrivato uno dei tre prima di lui?
(GETTY IMAGES)
Certe volte mi chiedo cosa avrebbe potuto combinare la ROMA se, anziché il quarto allenatore della lista, la società fosse riuscita a prendere il primo o, accontentandoci, il secondo.
Perché se con un ripiego, Gasperini, siamo arrivati terzi in campionato va a sapere con i reali obiettivi per la panchina quali vette avrebbe potuto toccare questa squadra: Scudetto? Europa League alzata a Istanbul? E perciò, diciamocelo, ora che la stagione è terminata – anziché festeggiare una misera qualificazione in Champions – la domanda da farci è solamente una: chi erano gli altri nomi di quell’elenco?
Certamente qualcuno meno despota di Gasperini. Poi lasciamo perdere che voler far alzare l’asticella significa cercare di migliorare la ROMA perché questo è un altro discorso.
Il discorso, invece, è che sicuramente sarebbe stata una persona senza la pretesa di collaborare e incidere troppo nelle scelte di mercato così come delle dinamiche interne alle mura di Trigoria. Poi sì, Spalletti, Fabregas e chissà quanti altri mister chiedono proprio le stesse identiche garanzie... ma quelli sono leader mica dei dinamitardi per gli equilibri societari.
E ancora: va bene che sono professionisti e non tifosi ma almeno uno dei tre davanti Gasperini, su quella benedetta lista, sarebbe stato senza alcun dubbio più empatico con i Romanisti. Mica rigido, insomma, come il tecnico di Grugliasco. E chi se ne frega se poi, nei fatti, ha dedicato dichiarazioni al miele ai tifosi, se è andato con la squadra a ballare sotto la Curva Sud dopo il derby vinto e se le uniche volte in cui lo abbiamo visto arrabbiato è stato quando ci ha rappresentato nei confronti degli arbitri dopo qualche scellerate decisione... non conta: lui è uno antipatico.
Uno che, infatti, ha litigato con tutti i giocatori: anche se non è vero. Che non ne ha valorizzato nessuno, anche se non è vero. E che, casomai, ne ha portati molti a chiedere la cessione. Anche se, ci risiamo, non è vero neanche questo.
Ma vuoi vedere, allora, che, alla fine, l’unica cosa a non esser vera è solamente che Gasperini era il quarto della lista?!?
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