Da 110 a 50: anche Bove e Calafiori in soccorso per le plusvalenze
Sei milioni sono in arrivo dal Basilea, si sblocca la polizza per Edo
(IPA)
E quindi, dov’eravamo rimasti? Come dite? Ah, certo: i 100 milioni di plusvalenza che sarebbero serviti alla Roma per pareggiare i conti con l’Uefa ed uscire così indenne, al check finale di metà ottobre, dai rigidi paletti del Settlement Agreement. Lo avevamo scritto il 20 agosto sul nostro quotidiano ed è una cifra, che in piccola parte, ci sentiamo di rettificare: a conti fatti, ne sarebbero serviti 110. Ma diversi fattori, nel corso di questi mesi, sono venuti incontro alla Roma. Non parliamo degli introiti della Champions League, che avranno modo di far respirare le casse giallorosse nel prossimo esercizio di bilancio, ma di altro. Tratteremo il tema strettamente legato alle plusvalenze per ultimo.
Oltre ai 3 milioni arrivati dalla sponsorizzazione ottenuta con Wizz Air, la Roma a breve incasserà una cifra molto vicina ai 20 milioni di euro grazie all’accordo transattivo da 300 milioni approvato dalla Lega Serie A con il colosso IMG. Questa intesa, che prevede il pagamento entro giugno 2026, chiude definitivamente la storica causa civile per i diritti TV internazionali. Ma non solo. Perché il contenzioso legale tra i giallorossi e il Basilea per Riccardo Calafiori si è concluso con un accordo transattivo al TAS di Losanna, che prevede l’incasso di circa 6 milioni di euro da parte della Roma.
E arriviamo a Bove. Non è stato di certo venduto, anzi il suo contratto è stato rescisso. Ma la Roma ha avviato l’iter per riscuotere l’indennizzo della polizza assicurativa che vigila sull’attività professionistica dei suoi tesserati: parliamo di circa 10-15 milioni di euro, che a Trigoria sperano di incassare entro il 30 giugno.
Arriviamo infine alle plusvalenze: le cessioni di Baldanzi (definito ieri l’accordo col Genoa per 9.7 milioni), Shomurodov, Saud e Sangaré al momento hanno generato circa 12 milioni. Sponsor, IMG, Calafiori, Bove e uscite hanno abbassato quindi di quasi 60 milioni la quota necessaria per mantenere gli impegni presi con l’Uefa.
Mancano all’appello quindi una 50ina di milioni che, nelle intenzioni raccolte nelle ultime ore, dovranno esser colmati dalle potenziali partenze di Soulé (a bilancio a 15) e di Koné (a bilancio a 11), visto che Gasp vorrebbe tenere a tutti i costi Svilar e Ndicka. 50 milioni in 18 giorni: mission impossible? A Trigoria sono al lavoro per renderla realtà.
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