Per la Roma

Senza fare calcoli

Non chiedetemi le combinazioni per la Roma agli ottavi, anche perché non riuscirei a ricordarmele tutte. E poi, soprattutto, perché Gasperini è abituato a voler vincere sempre

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Danilo Per la Roma
28 Gennaio 2026 - 07:30

Non chiedetemi di raccontarvi le combinazioni attraverso le quali la ROMA potrebbe, addirittura, qualificarsi direttamente agli ottavi anche senza vincere in Grecia.

Perché non riuscirei mai a ricordarmele tutte e perché nemmeno voi – durante la partita – avreste comunque voglia di seguire quegli incastri. E poi, soprattutto, perché Gasperini è abituato a voler vincere sempre e senza star lì a perdere troppo tempo dietro certi calcoli. Anche quando, ascoltandolo, uno potrebbe pensare – faccio riferimento alla conferenza stampa precedente la vittoria contro lo Stoccarda – che quei calcoli se li stia facendo eccome.

Macché, nessuno.
E allora, semplicemente, il fischio d’inizio meglio aspettarlo con il consueto fremito addosso che precede qualsiasi altro di Coppa quando con un piede si sta nel presente ma con l’altro si è già proiettati al futuro: gli ottavi. Belli da raggiungere – per prestigio, introiti e, soprattutto, emozioni – in qualsiasi modo possibile ma, ancor di più, se direttamente potendo giocare, a febbraio, contro il Napoli. Senza doversi preoccupare di gestire le forze in vista dell’andata o, meno che mai, di affrontare la Juventus all’Olimpico subito dopo i novanta minuti di ritorno.

Vincere aiuta a vincere: non è mai un modo di dire e figurarsi, allora, in questo caso.
Andando a prendere il Panathinaikos ovunque avrà palla, trasformando la pressione difensiva in azioni d’attacco, catapultandoci nell’area avversaria con sei-sette uomini per cercare il gol anziché sopravvivere. E tutto questo a prescindere dai nomi di chi andrà in campo. Noi che su quello, di campo, perdemmo nel duemiladieci – così come nella partita di ritorno all’Olimpico – pur potendo schierare gente del livello di Juan, Pizarro, De Rossi o Vucinic. Giochiamo, allora. Senza nemmeno disperdere energie dietro agli ultimi giorni di mercato perché tanto non sono i giocatori né tantomeno i tifosi a chiudere le trattative. Casomai, e ti pare poco, insieme si può chiudere il cerchio intorno al quale si vive, si gioca e si vince.
Poi, alla fine sì, andremo a leggere la classifica. Senza farci troppe domande e dandoci, casomai, sempre la stessa risposta: FORZA ROMA!

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