AUDIO - Carboni: “Con Carlos Bianchi non c'era feeling. Per lui ebbi un confronto con Sensi”
Nel sesto episodio di “S.R.Q.R.”, l'ex terzino ha parlato del rapporto con il tecnico argentino: “Sbagliammo anche noi ma lui non accettava consigli"
(GETTY IMAGES)
Nel sesto episodio del podcast “S.R.Q.R.”, Amedeo Carboni si è soffermato sull'impatto che ebbe Carlos Bianchi al suo arrivo a Roma, nell'estate del 1996. L'esperienza del tecnico argentino fu a dir poco fallimentare e Carboni ha cercato di spiegarne i motivi: "Aveva le sue idee come fissare gli allenamenti alle otto di mattina. Per noi non sarebbe stato un problema ma da capitano cercai di spiegargli che c'era chi abitava dall'altra parte della città e si sarebbe dovuto alzare alle 6 per essere in campo a quell'ora. Mi rispose che suo padre aveva un edicola e si alzava alle quattro, arrabbiandosi tantissimo per questa richiesta". Il rapporto con Bianchi fu alla base di alcune incomprensioni con il presidente Sensi: "Gli dissi che sia noi che l'allenatore avremmo dovuto cambiare qualcosa perché non c'era feeling ma non portò a nulla. A quel punto dissi al presidente che doveva dirmi se voleva sentire la reale situazione o quello che gli sarebbe piaciuto ascoltare".
Nel raccontare i suoi sette anni romanisti tanto spazio per gli aneddoti con Carlo Mazzone e anche uno che riguarda il rapporto con la Curva Sud.
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