Tutto procede bene.Questo è il messaggio che filtra da chi si sta occupando in prima persona dell'affare stadio per conto dei proponenti. E questo potrebbe essere il riassunto di una giornata che ha visto i passaggi più importanti fuori dagli uffici della Regione Lazio dove si è svolta la prima delle due riunioni della Conferenza dei Servizi convocata per mettere la parola fine a questa fase dell'iter burocratico di approvazione del progetto Tor di Valle. Dalle 15.30 circa sin oltre le 19 i rappresentanti unici di Stato, Regione, Comune e Città Metropolitana hanno discusso di ambiente, paesaggio e urbanistica. Temi questi in gran parte risolti con l'approvazione della Valutazione di Impatto Ambientale la scorsa settimana. Per questo la riunione è filata liscia senza alcun intoppo. Presenti per Eurnova Simone Contasta, Giulio Mangosi e Luca Caporilli. «Oggi è andata bene. Abbiamo esaminato le prescrizioni - ha detto il rappresentante dello Stato Carlo Notarmuzi - ormai siamo in dirittura di arrivo ma non credo ci siano più temi che possano compromettere il buon esito della Conferenza dei Servizi». «Qualcosa è stata rinviata a domani - ha detto Massimiliano Sieni, avvocato della Città Metropolitana - stiamo andando avanti. Bisogna fare coerenza tra una prescrizione e l'altra». L'unica sorpresa è stata forse la presenza per poco più di mezz'ora di Francesco Prosperetti, Soprintendente speciale per il Colosseo, il Museo nazionale romano e l'area archeologica di Roma. A lui è toccato chiarire come non vi sia alcun vincolo sull'area di Tor di Valle, sulle tribune dell'ippodromo, sulla pista o su quanto altro.

In sostanza si è ribadito come dopo la cassazione finale delle istanze sollevate in passato dall'architetto Margherita Eichberg e dall'architetto Federica Galloni non vi siano più ostacoli da superare. Ci si rivede quindi oggi per discutere di mobilità, viabilità e infrastrutture,con il cuore più leggero di quanto si potesse sperare. E veniamo quindi alla notizia più importante della giornata di ieri. Nella mattinata a margine della presentazione del secondo bando "Valore Paese", promosso dall'Agenzia del Demanio, il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio ha risolto quello che dai più era visto come l'ultimo tassello mancante. La Regione attendeva proprio in queste ore un impegno formale del Governo per sciogliere il nodo della viabilità, qualcosa che impegnasse lo Stato alla costruzione del famigerato Ponte di Traiano o di una struttura che abbia lo stesso impatto sul traffico di un quadrante già particolarmente congestionato. Il Ministro ha chiarito che il Governo ha chiuso il contratto di programma, su cui c'è stato il via libera della Corte dei Conti,per la fusione di Anas e FS, e che quindi questa andrà in porto entro fine anno. Al fine di garantire questo passaggio sono stati messi a disposizione di Anas 23 miliardi di euro, entro i quali non sarà difficile reperire le risorse per la costruzione del ponte. «Non vedo difficoltà a trovare i fondi» le parole esatte del Ministro che poi ha voluto smentire anche le ipotesi, pure circolate in questi giorni, che vorrebbero il Ponte dei Congressi sacrificato a vantaggio del nuovo ponte. «Non c'è alcun definanziamento del Ponte dei Congressi - ha dichiarato Delrio - su questa opera c'è un finanziamento statale, abbiamo un progetto definitivo che sta andando avanti».

Resta poi da risolvere il problema del trasporto pubblico, e della ferrovia Roma-Lido. Ma anche qui,come vi abbiamo scritto in questi giorni, un fondo di 180 milioni di euro, erogati da Stato e Regione, consentirà il superamento di ogni difficoltà. Niente alibi insomma, si va dritti sull'unica strada possibile. Del resto proprio in queste ore dai proponenti filtra oltre che il consueto ottimismo e una più che comprensibile soddisfazione, anche un forte apprezzamento per l'approccio delle istituzioni in questa ultima fase, per la celerità con cui si sta procedendo, e non ultimo per il lavoro e la gestione della Presidente della Conferenza, Manuela Manetti, Responsabile della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti. Una gestione rigorosa ma capace di mettere d'accordo tutte le anime rappresentate in questa Conferenza. Mancano poche ore, vero, ma probabilmente non per l'annuncio ufficiale. Infatti sembra sempre più probabile che questa sera al termine dei lavori la Presidente Manetti richiederà un supplemento di tempo variabile, ma comunque non meno di 48 ore, per redigere il documento finale. La cui lettura ufficiale è, anche qui, estremamente probabile venga fatta in presenza delle maggiori autorità regionali e comunali. Un documento che sancirà un momento importante per la città e a cui nessuno intende mancare. La fumata bianca è vicina, noi stiamo già accendendo il fuoco.