AS Roma

Zaragoza va già a tutto gas. E Roma l’ha stregato

Tra lezioni di italiano e play cerca casa per lui, Lucia e Bryan jr

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Andrea Di Carlo
07 Febbraio 2026 - 07:00

A tutta velocità. In campo come nella vita, abituato a prender di petto le sfide, professionali e non, guardandole dritte negli occhi e tentando di superarle. L’essenza del dribbling, verrebbe da dire, per chi lo ha imparato tra le vie del quartiere Pichón di Malaga dove il calcio è tutto o quasi. Parliamo di una delle zone più povere della cittadina spagnola ed è lì, vicino alla tangenziale che circonda la città e confinante con tre parchi industriali e un cimitero, dove è nato il Bryan Zaragoza calciatore, con la camiseta del Tiro de Pichón, nel quartiere Cruz de Humilladero. Conejito de Málaga, i provini con Valladolid e Betis prima del Granada, Poli Ejido poi Bayern Monaco, Osasuna, Celta Vigo e all’improvviso la Roma, la chiamata che non t’aspetti, l’appeal del calcio di Gasperini, Trigoria come nuova casa. 

Ed è qui che Bryan sta cercando di ambientarsi il più velocemente possibile, aiutato dai compagni di lingua spagnola nel suo inserimento nel mondo Roma. Le prime notti romane le ha ovviamente trascorse in hotel ma sta già vagliando diverse opzioni dove trasferirsi, tra Casal Palocco e l’EUR, dove la maggior parte dei suoi compagni vivono. Lì dove presto andrà a vivere con la compagna Lucia e il piccolo Bryan Jr. nato in estate. “Familia” come concetto cardine, visto che lo ha scritto anche sugli scarpini, blu elettrici, come la Lamborghini Urus sfoggiata sui social: un colore per distinguersi dalla maggioranza dei suoi colleghi. D’altronde sono ormai lontani i tempi in cui mamma Paula lo accompagnava in taxi ai tornei giovanili, adesso il “Nano”, il soprannome che si è meritato in Spagna per la sua statura, ha le spalle larghe e cammina per la sua strada.

In Germania gli hanno rimproverato di non essersi mai impegnato davvero nell’imparare il tedesco, qui ha già chiesto di rivolgersi a lui solo in italiano. Lo ha già usato per ordinare una margherita da Remo a Testacco, la sua prima uscita serale già paparazzata sui social. Ha tutta l’intenzione di scoprire Roma e tutte le sue meraviglie, nel tempo in cui non è insieme alla sua famiglia o davanti alla play station, sua grande passione, o davanti alle serie tv (gran fan de “La Casa di Carta”). Appassionato di futsal, ha come idolo Messi, che qui all’Olimpico vinse una Champions League. Bryan accelera: vuole sin da subito lasciare un segno con la maglia della Roma. 

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