Cogito Ergo Sud

Come Falcao, Gasp va a Mixer

Non avrei mai pensato che dopo un Roma-Juventus le parole più romaniste le avrei ascoltate da uno nato a Grugliasco (provincia di Testaccio)

PUBBLICATO DA Tonino Cagnucci
03 Marzo 2026 - 06:30

Non avrei mai pensato che dopo un Roma-Juventus le parole più romaniste le avrei ascoltate da uno nato a Grugliasco. «Hanno festeggiato un pareggio, abbiamo fatto una partita straordinaria, siamo a + 4, mancano undici partite, non accetto questa depressione. Su! Forza! Animo!». Un romanista pensa e parla così. Ho sentito deliri dopo la partita, tipo “era mejo perde”, qualcuno ha bestemmiato: “Una delle nostre sconfitte peggiori”… A parte che abbiamo pareggiato, ma poi che è? A che serve? Uno sfogo? Non crediate che Gasperini non fosse amareggiato eh... Io credo che il piagnisteo generale sia l’altra identica faccia dell’entusiasmo e della presunzione che prima, e forse durante la partita aveva accompagnato Roma-Juve. Certo dal 3-1 rode a tutti, ma tutte quelle palle sulla Juve in disarmo, sulla Juve stanca, sulla Juve che ha giocato 120’ in 10 e quasi eliminato il Gala, quelle amenità sul vantaggio del riposo sono l’altra faccia del piagnisteo di oggi. Una volta Falcao prima del derby del 23 ottobre 1983 disse: “Siamo avvantaggiati perché abbiamo giocato in settimana”… 

Ora, capisco, la mente di Falcao non è un metro di paragone nemmeno per Einstein, però non occorre avere la sua fronte alta per capire che giocare di più, sicuramente, può affaticare, ma a livelli così alti, in cui le squadra più o meno si equivalgono, la differenza la fa la testa, il non arrendersi, il restare sul pezzo, il crederci. Chi piange oggi riproduce l’atteggiamento che ci ha fatto pareggiare. Chi piange oggi è lo stesso che imputa alla Roma di aver sbragato. Non è successo niente. Si deve lottare e lo si sarebbe dovuto fare anche a +7. Anzi, andiamo sul pesante: “Nulla è perduto”. Lo disse Viola dopo un Roma-Juve che però non pareggiammo, ma perdemmo 1-2 e quando eravamo in corsa per uno Scudetto che aspettavamo da 41 anni, non per un quarto posto che manca da 8. Ah, tanto per esagerare, in quella settimana sempre quel maestro di pensiero e di estetica che è Falcao si presentò a Rai2, a Mixer, da Minoli perché aveva avvertito chiaramente la paura e la depressione della gente romanista dopo quella sconfitta (ma lì, un po’ lo posso capire: io ero distrutto, ma avevo 10 anni).

Minoli gli chiese: “La Juve ha detto che crede allo Scudetto”. Falcao rispose: “Noi ci crediamo di più”. Ora vi pare che noi siamo depressi per un pari festeggiato dalla Juve come l’Ascoli? Vi pare che ‘ste cose ce le deve dire “uno” venuto da Grugliasco? Evidentemente sì. D’altronde ho sentito dire che l’Europa era finita dopo il ko col Lille e la stagione compromessa dopo il primo ko col Toro (invece, paradossalmente, s’è detto pure poco dopo l’eliminazione in Coppa Italia). A Genova sarà tostissima pure senza tifosi. Che facciamo? Ci mettiamo a pensare alla vita prima di Boga? Animo! Animo! L’animadeli… (nostra o vostra?).

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