Sarà pure un "problema emozionale" come dice Fonseca, ma il punto è che la Roma non deve averlo un problema emozionale. Quale problema emozionale può avere una squadra che è al quarto posto e deve giocare ancora tutta un'Europa League? Può esserci "un problema emozionale" solo per una sconfitta seppur brutta e grave come quella col Sassuolo? Se era già un problema emozionale il ko di Reggio Emilia adesso come giocheremo la prossima partita a Bergamo? Come lo dovremmo chiamare il mostro che si genera da un altro ko simile? È possibile che bastano 20' col Sassuolo per far sparire la Roma del derby e di gran parte del girone d'andata? Dov'è la Roma che a Firenze con altri 5' di recupero rendeva il 7-1 dell'anno scorso alla Viola? Dov'è quella che in 10 contro 11 per un'ora ne fa altri 3 all'Udinese in trasferta? Dov'è quella che batte il Milan e il Napoli in 7 giorni con 7 titolari fuori? Il brutto, bruttissimo di questa sconfitta, di questo momento va al di là della sconfitta e del momento (paradossalmente se vinci a Bergamo sei quarto, hai tutta la Uefa da giocare e mancano tantissime partite) è la terribile sensazione di avere a che fare con le stesse sensazioni dell'anno scorso. Con la stessa (non) squadra.

E questo è inaccettabile anche perché sembra assurdo solo confrontare questa versione della Roma 2020 con quella del derby, di Udine, Firenze, Milano con l'Inter, Milan, Napoli eccetera. C'è l'ombra dell'insopportabile recidiva. Anche la sconfitta di ieri ha un non so che di deja vu con quella di Reggio, con l'espulsione senza senso proprio nel momento in cui comunque sembrava potessi in qualche modo rimediare a qualcosa.

La Roma perde le partite tante volte dentro la stessa partita, vuol dire che non si rende conto, che non sa controsterzare: a Reggio dopo il primo gol si sbraca, dopo l'1-3 si fa espellere Pellegrini quando sembrava potesse rigirarla, dopo il 2-3 nemmeno un minuto e prende il quarto; ieri sbaglia nell'approccio che tutti aspettavamo come risposta importante da dare e invece niente. Poi trovi anche fortunatamente il pari ma ti fai riprendere d'infilata una, anzi due volte; trovi un gol e vai via col rosso. Finisci lì e poi ti resta "un problema emozionale" che è quello che senti per la Roma e basta, e Kolarov che dice che «questo è il momento degli uomini». Ieri invece non era il loro momento?