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La madre di El Aynaoui: "Durante la rapina ero terrorizzata, anche Neil era sotto shock"

Anne Sofie Rocher sull'accaduto degli scorsi giorni: "Il raid è durato tra i sei e i dieci minuti, ma mi sembrava un tempo infinito. Ho iniziato a urlare a squarciagola"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
18 Marzo 2026 - 09:24

A La Repubblica ha parlato Anne Marie Rocher, madre di Neil El Aynaoui, raccontando gli attimi di terrore durante la rapina subita nella notte tra il 16 e il 17 marzo. Ecco una parte delle sue dichiarazioni.

Dove si trovava?

"Nel mio letto, erano le 3. Soffro d'insonnia ed ero ancora sveglia. Ho sentito nel buio che si apriva la porta della mia camera. Ero convinta che fosse mio figlio maggiore, l'ho chiamato per nome".

Qualcuno le ha risposto?

"No. Subito dopo ho intravisto due ombre, la mia camera è stata illuminata dalla torcia di un cellulare. Ho capito che nessuno dei due era mio figlio, perché erano persone basse e invece lui è alto un metro e 93 centimetri".

Che cosa ha fatto?

"Ho urlato a squarciagola per svegliare i miei figli e le loro fidanzate. Uno dei due uomini mi ripeteva: 'Shhh'. Ma io ho continuato a urlare: 'Aiuto!'. Allora lui mi ha puntato una pistola al collo. A quel punto ero terrorizzata".

Come ha reagito Neil?

"Tutti e due i miei figli erano sotto shock, io pensavo solamente a loro. Speravo che non succedesse nulla. Per fortuna non ci hanno fatto del male, non ci hanno strattonati o picchiati".

Quanto tempo è durato il raid?

"Tra i sei e i dieci minuti al massimo, ma a me è sembrato un tempo infinito. Prima di andarsene ci hanno detto di aspettare almeno venti minuti prima di muoverci da lì. Non abbiamo sentito alcun rumore di moto o macchine allontanarsi ma ci siamo alzati subito. Abbiamo trovato il telefono di Neil e con quello abbiamo chiamato la polizia".

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