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Coppa d'Africa, il Senegal non ci sta: ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport

Nella serata di ieri, la sentenza della CAF a sancire la vittoria a tavolino del Marocco. Ma la nazionale senegalese interverrà: "Denunciata una 'decisione ingiusta'"

(IPA)

PUBBLICATO DA La Redazione
18 Marzo 2026 - 11:09

Nella serata di ieri era arrivata la sentenza della CAF ad assegnare a tavolino al Marocco la Coppa d'Africa. Oggi, però, il Senegal ha deciso di agire per cercare di far valere la vittoria ottenuta sul campo nella finale del 18 gennaio scorso: verrà infatti presentato ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport.

La nota della federazione senegalese

"Il Senegal ha deciso martedì di presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), dopo la decisione della giuria d'appello della Confederazione Africana di Calcio (CAF) di assegnare la vittoria della finale della Coppa d'Africa 2025 al Marocco.

Sul campo, i Leoni del Senegal si erano comunque imposti per 1-0 dopo una partita combattuta e intensa. Ma dopo che un reclamo iniziale era stato respinto dalla commissione disciplinare della CAF, il Marocco ha presentato ricorso alla commissione d'appello della CAF. Contro ogni previsione, la commissione d'appello ha infine dato ragione al Marocco, scatenando un'ondata di indignazione in Senegal.

In una dichiarazione ufficiale, la Federazione calcistica senegalese ha denunciato una 'decisione ingiusta', ribadendo il proprio impegno a 'difendere i diritti del calcio senegalese con tutti i mezzi legali disponibili'. Le autorità sportive del Paese ritengono che i principi del fair play non siano stati rispettati.

Il ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), la massima corte per le controversie sportive internazionali, segna una nuova tappa in questa vicenda, che potrebbe avere significative ripercussioni sulla governance del calcio africano. Il Senegal spera di ottenere l'annullamento della decisione del Comitato d'Appello della CAF e il riconoscimento ufficiale della propria vittoria.

Nel frattempo, questo caso continua a generare forti reazioni tra tifosi, osservatori e giocatori del calcio continentale, mettendo in luce le tensioni relative agli organi di governo e ai meccanismi di risoluzione delle controversie".

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