Dedicato a
Dedicato a chi ha detto che al gol di Gatti era finito tutto, a chi non ha detto una parola sui furti di Genova e Como. A chi ha festeggiato dentro Trigoria la cacciata di Mourinho. E a chi è stato zitto
(GETTY IMAGES)
Dedicato ai tifosi della Roma che oggi sono felici. Dedicato a chi deve già dire che non si festeggia un terzo posto (un giorno de tregua, su). Dedicato a chi riesce ad essere felice per la Roma e basta. Dedicato a chi s’affretta a dire che la qualificazione in Champions vale più di una Conference. A chi come me preferirebbe ancora vincere l’Europa League piuttosto che partecipare alla Champions, ma che sa che la qualificazione di quest’anno era diventata un’altra cosa.
Dedicato ai mainagioisti che “te pare che ce va bene? Che vinci su rigore dopo che te lo parano? O che te danno un rosso a favore? Che segna all’ultimo minuto il giocatore alla sua ultima partita con la Roma? Ma te pare... Sì, me pare. E me piace.
Dedicato a chi dice che queste non sono cose da Roma, dedicato di più a chi sa che invece proprio queste sono cose da Roma. Dedicato alla parata di Rui Patricio a Tirana. Dedicato a chi si diverte a prendere in giro la Roma, a Pippagrini, alla banda del sesto posto, dedicato a chi si è ricollocato di corsa già domenica notte. Dedicato a chi ha paragonato Zeman a Gasperini dopo i 5 gol di Milano. Dedicato a Gasperini che ci ha sempre creduto. Dedicato al suo “Animo” e all’animadelimo… de chi alla prima difficoltà si sbraga. E anche alla seconda, e alla terza… E soprattutto chi parla quando la Roma è in difficoltà e per questo si sente forte! Dedicato a chi sa starsi zitto.
Dedicato al Mantova.
Dedicato a Tirana. Dedicato a chi la sminuisce, dedicato a Luis Enrique, il nostro e quello dell’Inter. Dedicato a Elsha, che se è Cerezo perché segna all’ultimo minuto della sua ultima partita, allora Impallomeni che gli fece l’assist più romantico della storia, è Dybala. Dedicato alla bellezza di Paulo Dybala. Dedicato alla tenerezza di Paulo Dybala. Dedicato a chi dopo che ha rinnovato non ha mai smesso di rosicare e, in ogni momento grave, tirava fuori la testa per dire “avete visto è stato un errore?”. Sì, abbiamo visto. Dedicato all’Osservatorio, alla Prefettura, al Viminale, ai derby da giocare di lunedì a mezzanotte con lo sciopero generale. Dedicato ai romanisti. Dedicato a chi ha detto che al gol di Gatti era finito tutto, a chi non ha detto una parola sui furti di Genova e Como. Dedicato a Folorunsho.
Dedicato a chi ha festeggiato dentro Trigoria la cacciata di Mourinho e chi ancora lì dentro (e da fuori) tifa contro la Roma per le sue posizioni (W Mou e W pure Gasperini)
Dedicato al punk che pensa un futuro che gli altri non si aspettano, ma immaginare Gasperini da Bergamo atalantino piemontese di Grugliasco ballare sotto la Sud per una vittoria sulla Lazio, con la società dei magnaccioni, era troppo pure per Joe Strummer. Dedicato a Di Canio e ai romanisti che dicono che “però come opinionista è bravo”. Dedicato a chi da uno bravo ci va da anni, e mette in discussione tutto tranne la Roma.
Dedicato a Mancini. “Ah no, Mancini no!”.
Dedicata all’Europa League che vabbeè… A sto punto Paoli’, Budapest lo dobbiamo sanare in qualche altro modo. Ma insieme. In fondo questo non è il football: è la Roma.
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