Dopo un mese sembra finalmente arrivato il momento di tornare a giocare per Marash Kumbulla. Ieri sera l'ex veronese è rimasto in panchina per tutta la durata della partita contro il Milan, ma si è trattato di una scelta prevedibile da parte di Fonseca, che aveva ritrovato la disponibilità del giovane albanese soltanto due giorni prima, a fronte di tre settimane di assenza. Eppure le indecisioni palesate da Federico Fazio nel big match con i rossoneri costringono il tecnico a rompere gli indugi, in vista della sfida di mercoledì sera a Firenze. Gli ultimi due risultati di campionato hanno fatto scivolare la Roma ai margini della zona Champions (dopo aver occupato a lungo la terza piazza) e al Franchi non si può assolutamente fallire, anche perché le concorrenti sono diverse. Stante l'assenza di Dzeko in attacco, che non rientrerà prima della prossima settimana (saltando sicuramente almeno Firenze e il Genoa), bisogna recuperare qualche certezza nel pacchetto arretrato. Con Mancini e Cristante destinati agli straordinari - almeno finché non recupererà uno fra Smalling e Ibanez - la terza maglia lì dietro è destinata quindi a Kumbulla, che oggi alle 11 si ritroverà ad allenarsi sui campi di Trigoria con la parte del gruppo che ieri ha disputato meno di metà gara, come da abitudine. Lavoro di scarico per tutti gli altri. Nei due giorni che mancano al prossimo impegno, il tecnico portoghese proverà a varare qualche soluzione differente rispetto all'ultima giornata. Anche perché dopo la trasferta di Firenze, la Roma è attesa da altre tre partite in dieci giorni (dopo il Genoa, andata con lo Shakthar, poi a Parma). Non è escluso che con un solo centravanti di ruolo a disposizione, sia presa in considerazione l'ipotesi dell'attacco di movimento, con uno fra Elsha e Pedro dall'inizio.