AS Roma

Gasperini: "Ci è mancata precisione. Il gol preso è sintomo di una serata non fortunata"

Il tecnico dopo il ko contro l'Udinese: "Partita molto chiusa, anche loro hanno tirato solo due volte e da fuori. Questo è un gruppo che non molla""

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
02 Febbraio 2026 - 23:05

Gian Piero Gasperini ha parlato a Sky Sport al termine della sfida tra Udinese e Roma. Ecco le sue parole.

Giocare con l'Udinese è difficile. Bisognava avere più qualità?

"Indubbiamente non è facile. Ci sono mancate giocate precise negli ultimi metri e un po' di fortuna nel finale. Anche il gol preso, sintomo di una serata non fortunata. Ma questa è una squadra che da queste gare esce a testa alta e trova la forza per migliorarsi sempre".

Oggi solo due occasioni pericolose. Un salto indietro?

"Era una partita molto chiusa, anche loro hanno effettuato solo due tiri dalla distanza. Penso che sia difficile per tutte le squadre e non solo per noi. Una partita tecnicamente non bella. Quando porti 4, 5, 6 uomini dentro l'area per me sono occasioni. Penso che abbiamo fatto molto di più".

La Roma è una squadra di carattere. Fino a che punto è contento del mercato?

"Condivido l'analisi sul carattere e sulla gara. Questi sono campi difficili, con gli episodi si vince e si perde. Il mercato si è chiuso, ora abbiamo questi 4 mesi: non pensavo di sicuro di incontrare tutte queste difficoltà nell'inserire calciatori che cerchiamo da questa estate. Sono arrivati comunque Malen e Zaragoza, poi ragazzi giovanissimi. Cercheremo di fare il massimo".

C'è un rimpianto, un qualcosa che avresti voluto?

"No, no. Sono state fatte decine di nomi. Sono molto contento che poi in pochissimo tempo si sia creata la possibilità di Malen e poi di Zaragoza. Poi, dopo, nel mercato di gennaio mi rendo conto che non è mai facile. Però è andata così: questi due calciatori ci aiuteranno. Poi sono arrivati Vaz e Venturino, ma rappresentano il futuro, non possiamo pretendere siano competitivi subito per livelli alti. L'importante è non avere infortuni, dobbiamo recuperare Koné e Dybala e chi è ancora fuori. Dobbiamo continuare il percorso, questo gruppo non molla".

Sei d'accordo con Conte sul numero di partite?

"Le partite fan parte di questo sistema. Le competizioni aumentano e ci sono sempre più partite. L'unico aspetto negativo sono questi infortuni che capitano, 90% delle volte in partita e non in allenamento. C'è sicuramente una motivazione. Nel gioco del calcio ti fai male, da sempre, gli infortuni sono sempre stati questi, dai flessori ai quadricipiti ai polpacci. Dalle ginocchia alle caviglia. Non si è mai riusciti a dimezzare i tempi, ci sono diagnosi molto più precise e talvolta eccessive che fermano i calciatori per molto meno. Le tante partite sono volute dalla tv, dalla gente. Poi dopo i rischi sono questi. Non c'è una scienza esatta".

Gasperini a Dazn

Quanto è mancato Koné in un match del genere?

"Abbiamo sofferto nel primo tempo. Con l’Udinese soffrono tutti. Senza riuscire a prevalere non abbiamo mai subito occasioni ma tenuto senza costruire molto. Sono entrati poco in area, nel finale avete visto poi".

Nella partita è mancata energia? Ci dà un commento sul contatto da cui nasce il gol?

"La punizione da cui nasce il gol è molto sfortunata con un’autorete. Una partita combattuta con noi che cercavamo di creare qualcosa in più. Loro sono fisici e hanno fatto un paio di tiri da fuori. Partita bloccata dove cercavamo l’episodio. Non è stata una serata fortunata, questione di centimetri".

La Roma ha fatto fatica avanti. Malen ha fatto qualcosa ma è stato supportato poco.

"Abbiamo servito Malen non bene. Loro avevano giocatori bloccati e noi dovevamo avvicinarsi di più a lui. Sono partite così, noi stiamo conoscendo un giocatore appena arrivato e lo sfrutteremo meglio".

Ha chiuso con tre nuovi acquisti, quanto è soddisfatto del mercato?

"Mah. Sono arrivati due giovanissimi come Vaz e Venturino, dovremo lavorarci. Rappresentano il futuro. Chiaro che Malen e Zaragoza sono due calciatori che possono dare un aiuto a questa squadra".

Ora vi aspetta un calendario con una partita a settimana. Questo è il giusto momento?

"Si, abbiamo fatto 10 partite in 32 giorni e sono state tante. Molto spesso in condizioni di grande emergenza sia in campionato che nelle coppe. Questo ha compattato il gruppo ma una serata come questa può succedere. Il gruppo riparte sempre e abbiamo una settimana per lavorare sperando di recuperare qualche giocatore soprattutto Koné, Dybala ed El Shaarawy".

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