Un po' di Joya dopo il dolore. Ora Dybala punta Napoli
Escluse lesioni per Paulo: stop limitato a dieci, quindici giorni. Intanto ieri Hermoso è tornato in gruppo: sarà disponibile contro l'Udinese
(GETTY IMAGES)
Per una volta dall’infermeria arrivano buone notizie. Più di una. La prima riguarda Dybala: dopo la contusione al ginocchio rimediata nella sfida contro il Milan, Paulo si è sottoposto ieri agli esami del caso, che hanno scongiurato lesioni. All’argentino è stata riscontrata soltanto una lieve infiammazione della capsula laterale, che si traduce in una decina di giorni di stop. Sospiro di sollievo dunque per i romanisti dopo la grande apprensione dei giorni di trasferta ad Atene, quando si è temuto che il problema che ha tenuto fermo il numero 21 potesse avere ripercussioni molto più serie (e tempi di recupero decisamente più dilatati). Tanto che nel match con il Panathinaikos Dybala è rimasto in panchina esclusivamente per fare numero e non è mai stato preso i considerazione da Gasperini, nemmeno col risultato di svantaggio e l’attacco in piena emergenza. Una situazione che difficilmente si verificherà ancora: in campionato Malen e Robinio Vaz sono a disposizione e dal prossimo turno entreranno anche nella lista Uefa. Per quanto riguarda la Joya, si punta a riaverlo in campo per la partita di Napoli, in programma il 15 febbraio.
Chi tornerà molto prima (anche rispetto alle previsioni iniziali) è Mario Hermoso, seconda buona nuova di giornata. Lo spagnolo nel corso della gara di Torino contro i granata aveva alzato bandiera bianca a metà primo tempo per un risentimento muscolare. E il giorno dopo la diagnosi non era stata di grande conforto: lesione di secondo grado all’ileopsoas. Ma il difensore ha bruciato le tappe e già ieri ha svolto l’intera seduta con i compagni, candidandosi per una maglia da titolare nell’impegno a Udine di lunedì prossimo.
In Friuli, a parte il lungodegente Dovbyk, senz’altro non ci sarà El Shaarawy, ancora alle prese con i postumi dell’infiammazione al tendine d’Achille. Mentre è tutta da valutare la situazione di Ferguson, sospesa tra il riacutizzarsi del dolore alla caviglia - che gli ha impedito di partire per la Grecia - e il mercato, con l’interruzione anticipata del prestito ancora possibile. Chi invece è tornato a giocare - sia pure per pochi minuti - è Angeliño, che sui social ha tenuto a rispondere a un post proveniente dalla Spagna, smentendo di aver patito «gravi problemi di salute». Meglio così.
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