Pazza idea. Si fa strada nelle ultimissime ore l'ipotesi di rivedere Nicolò Zaniolo nella lista dei convocati prima del previsto. Forse già domani sera contro l'Udinese, nel giorno del suo ventunesimo compleanno. Ieri l'ultima visita di controllo ha fugato i dubbi residui sulle sue condizioni, buone già dal rientro a Trigoria dopo il lockdown (quando ha cominciato il lungo lavoro individuale) e in netto miglioramento col passare dei giorni, fino agli allenamenti con la Primavera, ultimo step prima del rientro in gruppo. Cominciato lunedì, anche se ancora in forma parziale. Un tipo di lavoro proseguito a Trigoria anche ieri, un po' con i compagni, un po' seguendo il programma individuale.

La convocazione a quasi sei mesi dall'ultima volta (170 giorni fa il ko) sarebbe un regalo doppio: per il ragazzo e ovviamente per la Roma, che dopo aver subito la calura milanese e aver costretto i tifosi a rimandare le ambizioni, ha estremo bisogno di una ventata d'aria fresca. E nessuno più del numero 22 potrebbe garantire un ritorno se non all'entusiasmo, quantomeno all'ottimismo. Se Dzeko è il leader riconosciuto di questa squadra - da molto prima di detenere la fascia di Capitano - Zaniolo è l'uomo in grado di accendere la fantasia dei tifosi, quello che nell'immaginario collettivo è subentrato a Totti. Con tutti i distinguo del caso. Nicolò è il talento universalmente riconosciuto, quello al quale perfino la Nazionale affida i suoi sogni di gloria. E pur non essendo cresciuto a Roma e nella Roma, il suo arrivo da semisconosciuto alle masse; i suoi primi passi in campo da predestinato; le indiscutibili qualità tecniche esaltate dallo strapotere fisico; una certa somiglianza con lo storico Dieci nel look; perfino la coincidenza dello sfortunato ko nell'anno deputato alla rassegna per le nazionali, hanno contribuito ad animare suggestioni che lo elevano a idolo indiscusso.

Per questo il suo eventuale rientro nella lista avrebbe soprattutto valore simbolico. Le squalifiche di Veretout e Pellegrini aprono altri posti in distinta, anche se nelle prime due gare dai 23 sono usciti Santon e Jesus (oltre al terzo portiere, il giovane Cardinali). Non ci sarebbero invece molte chance sul versante strettamente tecnico: per il momento non è previsto che Zaniolo possa disputare qualche scampolo di gara in questa settimana, né con l'Udinese e nemmeno nella prossima a Napoli. Più facile che la sua disponibilità reale slitti alla successiva. Non avrebbe senso forzare a questo punto, dopo un'attesa di sei mesi. Il rientro sarà graduale e servirà a portarlo alla miglior forma possibile (in relazione al lunghissimo stop) per l'Europa League, diventata a questo punto l'obiettivo principale della stagione romanista.