Di corsa. Nicolò Zaniolo va veloce verso il completo recupero. Scatti, slalom fra i paletti, cambi di direzione, con tanto di video del lavoro atletico svolto a Trigoria postato dal giocatore su Instagram e accompagnato da un sibillino «Tra poco...», che vale molto più di una semplice dichiarazione d'intenti. Il talento col numero 22 sulla maglia dal punto di vista clinico è ormai pienamente guarito dal brutto infortunio subito a gennaio scorso.

Dall'ultimo consulto con il professor Mariani e la sua equipe sono trascorsi più di venti giorni e da quando ha avuto il nullaosta medico, l'ex interista sta spingendo sull'acceleratore per rientrare in gruppo quanto prima e costituire la freccia in più all'arco di Fonseca nell'ultima parte di campionato.

Le altre tre si chiamano Amadou Diawara, Davide Zappacosta e Javier Pastore, tutti reduci da guai fisici che li hanno tenuti ai margini per periodi più o meno lunghi, a seconda dei casi specifici. Il terzino ha giocato soltanto nel finale della prima partita della stagione, quella casalinga contro il Genoa. Il fantasista argentino è stato oggetto di ripetute noie che lo hanno costretto a frequentare più l'infermeria del campo. Mentre il regista guineano ha dovuto far fronte a due infortuni al menisco, il primo risalente a ottobre scorso, il secondo rimediato a gennaio, nella gara di Coppa Italia con la Juve. Quella è stata la sua ultima presenza, e sarà pure un caso, ma da quel giorno la Roma ha imboccato un percorso tortuoso di rendimento calante, raddrizzato in parte soltanto negli ultimi impegni prima dello stop per la pandemia. La cerniera di centrocampo che Diawara ha formato con Veretout per larga parte della stagione fornisce ampie garanzie a Fonseca. E anche se il tour de force estivo condurrà verso una diversa gestione delle risorse, le principali saranno ancora loro.