Nel 1990 il figlio 11enne di Stefan Hakans, ricco amministratore delegato di una società di rimorchio e salvataggio marittimo, lasciò le giovanili del Tps Turku, seconda città (contando l'area geografica) della Finlandia. E il padre fondò un club per farlo giocare, prendendo nome e divisa sociale dall'Inter, che nella Coppa Uefa 1987-88 era scesa in campo proprio a Turku (passando il turno solo per differenza reti, dopo una clamorosa sconfitta 1-0 a San Siro nella gara di andata). Lo scorso 12 maggio l'Inter Turku, dopo aver battuto 2-0 l'Ilves Tampere nei quarti, e 5-0 l'Eif in semifinale, ha vinto la Coppa di Finlandia, battendo in campo avverso l'Hjk Helsinki. In panchina il genovese Fabrizio Piccareta, che un mese dopo ha ringraziato tutti e presentato le dimissioni, e lunedì inizierà la sua nuova avventura, con lo scudetto sul petto, allenando la Roma Under 17.

L'Inter nel destino

Genovese, classe 1965, ha sfiorato il calcio professionistico, senza toccarlo: una carriera tra i dilettanti in Liguria, dopo essere stato capitano della Sampdoria Primavera. Sul suo profilo Twitter, dove già campeggia la bandiera della Roma, si può trovare una foto molto vintage e ancor più sfocata, su un campo in terra, maglie bianche con striscia blucerchiata, e al centro un uomo coi capelli grigi tendenti al bianco. Didascalia: «Questa è storica. Il primo trofeo da allenatore da Mr. Lippi. Torneo di Marsiglia 1983» . Quindici anni dopo allenava la Sanremese, ma nel 2004, prima dell'Inter Turku, arrivò l'Internazionale: lo ingaggiarono per allenare nei campus all'estero. E quattro anni dopo i nerazzurri gli fecero frequentare il corso di Seconda Categoria, a Coverciano. In classe con lui Di Biagio, Di Livio, Ganz, Pagliuca e Di Canio. E un altro ex calciatore, che pochi mesi prima aveva lasciato l'incarico di direttore sportivo della Val di Sangro, e ancora non aveva cominciato a fare sul serio in panchina: Eusebio Di Francesco.

Da Sanremo al Sunderland

L'uomo del destino però fu Di Canio: nel 2011 andò ad allenare lo Swindon Town, in Ligue 2, e chiamò come vice il suo compagno di corso, allora in Eccellenza. E che, dopo l'esperienza con Inter Campus, l'inglese lo conosceva bene. Il 31 marzo 2013 Di Canio venne ingaggiato dal Sunderland, e Piccareta si ritrovò a fare il secondo in Premier League: esordio a Stamford Bridge, contro il Chelsea di Rafa Benitez. L'anno dopo, con l'esonero dell'ex laziale, le strade dei due si separano, e il tecnico genovese trovò un posto, sempre da vice, all'Olhanense, club portoghese in strettissimi rapporti con il calcio italiano. Tanto che, tra i vari prestiti, ce n'era anche uno della Roma, l'ex portiere della Primavera Svedkauskas. Poi un breve ritorno a casa, lavorando per le giovanili della Sampdoria. Poi la chiamata dell'Inter Turku: iniziò come vice, lo scorso agosto la promozione come primo allenatore. Ripartirà da Roma, e dai 2002, che conosce bene: era uno degli osservatori della Figc, quando vennero radunati per la prima volta a Coverciano, con l'Under 15.