Difficilmente poteva andare meglio la settimana di Alessio Riccardi, impegnato nel primo girone di qualificazione all'Europeo Under 19, con la fascia di capitano al braccio: un gol all'esordio, nel 2-0 a Malta, uno a Cipro (stesso risultato), due ieri, a Cattolica, nel 3-0 alla Slovacchia, che è valso a un'Italia già qualificata il primo posto.

Alberto Bollini lo ha sempre schierato dall'inizio, anche ieri che ha tenuto a riposo qualche titolare: dal piede del romanista, schierato trequartista nel 4-3-1-2 azzurro, sono partiti 3 dei primi 4 tiri della squadra, tra cui il destro che ha sbloccato la partita, al 30', su assist dell'altra stellina della spedizione, l'interista Esposito, che al 7' della ripresa gli fornirà anche l'assist del 2-0. Quando, al quarto d'ora della ripresa, il romanista lascerà il campo, i due si saranno divisi tutti e 6 i gol segnati dagli azzurri, 4 Riccardi e 2 il centravanti che Conte ha già lanciato in serie A (un minuto dopo arriverà il 3-0, dello juventino Fagioli).

Riccardi invece l'esordio in A lo sta ancora aspettando, nonostante la dozzina di apparizioni in panchina, e lo spezzone giocato a gennaio in Coppa Italia contro l'Entella: ha iniziato la stagione con i postumi del problema muscolare che gli ha fatto saltare l'Europeo in Armenia, che avrebbe giocato sotto età, con i 2000 (alcuni dei quali già passati in Under 21) e tutte le amichevoli della prima squadra, e l'ha continuata in Primavera, perché Fonseca non lo ha mai preso veramente in considerazione, limitandosi a portarlo in panchina contro Borussia e Milan. Proverà a fargli cambiare idea, con la Primavera, con cui ha segnato 5 gol in 7 gare. E sabato mattina, a Formello, c'è il derby con la neopromossa Lazio.