Settore Giovanile

Primavera, sarà addio a Guidi. Al suo posto pronto Scala: l'identikit del tecnico

Il toscano va verso la separazione, vicina la promozione dell'allenatore dell'U18. Nel corso degli anni, tanti talenti valorizzati e lo Scudetto vinto con l'U15

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
11 Luglio 2026 - 07:00

Per un Guidi che se ne va, c'è una guida da individuare. Perdonerete il gioco di parole, ma per la Roma Primavera è davvero tempo di cambiamenti: e il prossimo allenatore sarà proprio quel Mattia Scala tanto vociferato negli ultimi giorni, su cui arrivano conferme. Una scelta dettata dall'imminente separazione col tecnico toscano: l'anno scorso era tornato firmando un biennale; poi, tra un rallentamento e l'altro, la stagione non si è chiusa nel migliore dei modi. Quarto posto in regular season, eliminazione al primo turno dei Playoff Scudetto. Quasi senza inventare. L'arrivo di Margiotta come Responsabile del Settore Giovanile ha tracciato una linea: al momento, le parti stanno ancora discutendo.

E non è un nome sconosciuto, quello di Scala, che sarà l'allenatore più giovane di sempre dell'U20. Si tratta del figlio di Vito, storico braccio destro di Francesco Totti e Club Manager della Roma. Classe 1994, ha iniziato da giovane la sua carriera nel settore giovanile giallorosso: dalle prime esperienze come vice di Alberto De Rossi (che proprio a inizio mese ha dato il suo addio al club, insieme a Bruno Conti), passando per U14, U15 e U16 (da allenatore), fino all'ultimo anno sulla panchina dell'Under 18. Anni trascorsi insegnando ai più piccoli l'ebbrezza del calcio, l'importanza della Lupa sul petto. E dispensando nozioni importanti. Due anni fa, al termine dell'annata 2023-24, portò la Roma U15 alla vittoria dello Scudetto: 2-1 al Genoa in rimonta, nel segno di Dal Bon e Zekaj, con dedica al papà. Schierò i suoi nel 4-3-3, in cui erano presenti diversi ragazzi ancora oggi in squadra: come il talentuoso portiere Bouaskar, da lui plasmato e con cui ha costruito un rapporto di fedeltà e rispetto reciproco; o Bonifazi, promettente difensore vittorioso di recente all'Europeo U17; il classe 2010 Guaglianone, forse il più estroso tra i calciatori della sua età nella Roma. Poi Corredera, Camara, Falcetta, Pallassini, Piermattei. E chi più ne ha, più ne metta.

Una promozione meritata

Non c'è solo il trofeo a rendere merito a Scala. La costante crescita dei suoi ragazzi, individualmente e collettivamente, è il primo oro del suo palmares. In U16, nel 2024-25, era riuscito a portare i suoi in semifinale: lì, un pari e un ko con la Juventus, poi vincitrice finale. Eppure, segnali incontrastabili del segno lasciato nei calciatori in campo. A inizio giugno 2026 era arrivata la sconfitta nella semifinale di categoria contro il Bologna, dopo aver chiuso al 2° posto la regular season, perlopiù schierando i suoi nel 3-4-2-1. Una buona prestazione, coi rossoblù, forse non premiata a dovere. E poi, il discorso ai suoi: "Dovete tenere la testa alta". Capacità caratteriali non indifferenti.

 
 
 
 
 
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Riordinare le idee

Ma il lavoro dei prossimi giorni non si limiterà solo alla Primavera. Con l'addio di Ciaralli, direzione Parma (sarà nello staff di Cuesta), sarà necessario trovare un nuovo allenatore anche in Under 16, oltre che in U18.

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