AS Roma

Koné totale: domina e strega la Francia

Manu convince: «Una grande squadra, siamo felici»

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Chiara Ciotti
11 Luglio 2026 - 06:30

Dominante. Con un solo termine si può riassumere la prestazione di Manu Koné contro il Marocco. Recuperi, duelli vinti, egemonia fisica e una prova complessivamente di ottimo livello. Perché se la Nazionale di Didier Deschamps surclassa nei quarti di finale il Marocco, offrendo una chiara dimostrazione di forza, il merito è anche di Koné. Che si è preso il centrocampo della Francia con caparbietà, conquistando tifosi e critica. All’esordio con il Senegal, il ct sceglie Tchouameni al fianco di Rabiot. Manu aspetta il suo turno e debutta nella vittoria con l’Iraq nella seconda gara del girone. Quindi, con la Norvegia Deschamps lo schiera ancora dall’inizio, questa volta in coppia con il centrocampista del Real Madrid.

Superata la fase a gironi, nei sedicesimi con la Svezia Tchouameni si riposiziona in mezzo al campo con Rabiot, tra gli intoccabili dell’undici francese. Ma con il Paraguay agli ottavi, complice l’infortunio del collega Tchouameni, torna Manu e non sfigura in una partita particolarmente ostica e vinta 1-0 dai francesi. Infine, il Marocco. Un match sulla carta ricco di classe e aggressività, poi agevolmente dominato dalla Francia. E qui si esalta Manu. Con personalità e quantità, con intensità e grande senso della posizione, sovrastando i rivali El Aynaoui (avversario per un giorno, ma compagno nella Roma) e Bouaddi. E nei settantuno minuti in campo, prima di lasciare il posto a Zaire-Emery, Manu completa 35 passaggi su 38 (registrando il 92% di precisione), offre un passaggio chiave, tenta un tiro, mette a referto sei recuperi e quattro duelli vinti (esaltante, per esempio, quello a inizio gara con El Aynaoui).

E con la sua prestazione travolgente conquista la critica in Francia tra chi lo vuole titolare in semifinale e chi lo nomina migliore in campo contro il Marocco. E tra chi, come Rabiot, lo esalta nel post partita: «Io e Manu siamo stati devastanti, li abbiamo divorati». Gioia condivisa dallo stesso Koné: «Bellissimo giocare con Olise, Dembélé, Mbappé e Barcola. Grande squadra, siamo felici». 
Come le grandi squadre che attira il romanista. Perché, è risaputo, il Mondiale è una grande vetrina. Dopo il corteggiamento dell’Inter la scorsa estate e dell’Atletico Madrid con tanto di offerta respinta a fine stagione, ora dall’Inghilterra si intensificano le voci su un interesse del Manchester United. Ma prima c’è un Mondiale da completare e le dovute vacanze, come tutti i reduci dalla competizione. Mentre lunedì la Roma sarà di nuovo al lavoro. In attesa di Koné, dominante come con la Francia.

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