In Federcalcio possono essere soddisfatti: per la prima volta sia l'Under 17 che l'Under 19 hanno centrato la fase finale dell'Europeo per due anni di fila. Avevano sempre faticato le nazionali azzurre, nelle categorie diverse dall'Under 21: l'Europeo Under 17 si è giocato per la prima volta nel 2002 (prima c'era l'Under 16), e l'Italia solo nel 2016 è riuscita a giocare la fase finale per due anni di fila: la serie non si è interrotta, la qualificazione ottenuta due giorni fa dai 2002 è la quinta consecutiva. Lo scorso anno i 2001 persero la finale dell'Europeo Under 17 con l'Olanda ai calci di rigore, ora parecchi di quei ragazzi - tra cui Alessio Riccardi, che di quella squadra era numero 10 e capitano, e anche l'altro romanista, Freddi Greco - sono stati promossi sotto età nell'Under 19 di Federico Guidi, che sempre due giorni fa, chiudendo al primo posto il girone con Belgio, Serbia e Armenia, giocato tra Padova e Abano Terme, ha centrato la fase finale, in programma a luglio in Armenia.

Quanto sia importante la fase finale di un Europeo Under 19 - che in 17 edizioni l'Italia, che vinse la prima edizione con Aquilani, Ferronetti e Scurto, ha centrato solamente 7 volte, con 2 eliminazioni al primo girone, e 8 al secondo - si può chiedere a Zaniolo, ma anche a Kean o al bresciano Tonali: Roberto Mancini li ha visti in quella manifestazione, e ha deciso di convocarli direttamente in nazionale maggiore. La festa fatta negli spogliatoi da Riccardi e compagni si spiega così: con un ct così attento ai giovani talenti, questa estate si giocheranno una chance clamorosa di dare una svolta alla carriera. Difficile che possano rientrare nel gruppo che andrà in Armenia altri romanisti: Cangiano e Semeraro sono in azzurro con l'Under 18, ma di 2001 che ne sono già parecchi nel gruppo di Guidi, il 2000 Pezzella è stato convocato in età per l'amichevole di Siena con la Francia, ma poi non è subentrato, e non è stato chiamato per la fase finale. Anche se non è detta l'ultima parola: qualche infortunio degli attuali titolari può cambiare le carte in tavola, come l'eventuale esordio in prima squadra (al momento però non previsto) di qualcuno dei romanisti che sperano.

L'ultimo escluso

Non ci sono giallorossi nella lista dei 2002, portati in Turchia da Carmine Nunziata: hanno vinto tre gare su tre, e si sono meritati tutti la conferma. Ma anche i 2002 della Roma stanno andando benissimo, con primo posto aritmetico e record di gol: uno dei più bravi, l'ala sinistra Cancellieri, che era stato convocato in U17 per il ritiro di preparazione, ed è stato uno dei 4 tagliati alla vigilia della partenza, ha le sue chance di rientrare, ma nel giro azzurro c'è anche la mezzala Bove, 14 partite e 13 gol in campionato. Senza parlare di Calafiori, che senza il brutto infortunio del 2 ottobre l'Europeo - a maggio in Irlanda - lo avrebbe giocato da titolare.