Tra il deludente pareggio di domenica a Cagliari, con Riccardi, Celar, D'Orazio e una formazione molto vicina a quella titolare, e l'ottavo di Coppa Italia in gara secca (domani alle 11 col Sassuolo, a Trigoria), la Roma Primavera ha saputo l'avversario di Youth League: evitato lo spauracchio Chelsea (in 5 edizioni 2 vittorie e una finale persa, lo scorso anno con il Barcellona), i giallorossi hanno pescato il Midtjylland. Il nome significa «Terra di mezzo», il club, con sede a Herning, 60.000 abitanti al centro della parte continentale della Danimarca, ha solamente 19 anni di storia, ma già un precedente con la Roma: venivano al Torneo di Viareggio, trovarono i giallorossi un anno in cui il girone si giocò in provincia di Roma, a Villalba di Guidonia. Era il campionato 2010-11, quello che si sarebbe concluso con lo scudetto Primavera, vinto pochi mesi dopo, con Florenzi capitano: la sfida coi danesi finì 1-1, sbloccò un gran destro di Caprari, pareggio di Larsen, servito da un colpo di tacco di Fischer, la stella della squadra, che pochi mesi dopo passerà all'Ajax, (rimanendoci 5 stagioni, prima di passare al Middlesbrough). Con quel pareggio la Roma passò il girone, qualificandosi per gli ottavi, dove poi uscì, ai calci di rigore, contro la Sampdoria di Zaza e Mauro Icardi. Anche quest'anno dopo i danesi - che hanno cresciuto nel vivaio prima Simon Kjaer, poi Pione Sisto ora rispettivamente al Siviglia e al Celta Vigo - ci sarebbero gli ottavi, ma prima bisognerà passare il turno: gara secca, il 20 febbraio alle 14, si giocherà a casa loro, visto che il regolamento della Youth League concedere questo vantaggio alle squadre che vengono dal percorso campioni. I campioni di Danimarca (giovanili, ma non solo: la prima squadra ha ottenuto il secondo titolo, arrivando davanti al Broendby) hanno eliminato prima gli irlandesi del Bohemians Dublino, con un doppio 2-1, poi i campioni di Scozia dell'Hamilton Academical, 2-0 e 2-1. In panchina il 51enne Kenneth Andersen, miglior marcatore il centrocampista classe 2000 Casper Tengstedt, 4 presenze e 5 gol, a uno in questa edizione di Youth League ci sono l'immancabile Soerensen (Oliver, classe 2002, già titolare) e Hansen.

Gli altri abbinamenti

Il temutissimo Chelsea se la vedrà col Monaco (che aveva eliminato i giallorossi l'unica volta che avevano giocato il playoff, allora provenendo dal percorso campioni, venendo a vincere 2-1 in rimonta al Tre Fontane), la Juventus andrà a Kiev per sfidare la Dinamo, gli altri abbinamenti sono Paok Salonicco-Tottenham, Dinamo Zagabria-Lokomotiv Mosca, Montpellier-Benfica, Herta Berlino-Paris Saint Germain e Sigma Olomouc-Lione. Le vincenti verranno abbinate negli ottavi alle prime del girone: Atletico Madrid, Barcellona, Liverpool, Porto, Ajax, Hoffenheim, Real Madrid e Manchester United. Sorteggio il 22 febbraio, ottavi il 12 e il 13 marzo, quarti il 2 e il 3 aprile - sempre in gara secca - poi tutti a Nyon per le ultime due gare, le semifinali del 26 aprile e la finale del 29. La Roma è stata l'unica italiana ad arrivare al bellissimo centro sportivo sul Lago Lemano, alla prima partecipazione, nel 2014-15: l'anno dopo uscì ai quarti, contro il Paris Saint-Germain, poi il playoff col Monaco, lo scorso anno la corsa si fermò al primo girone, con gli stessi 9 punti che quest'anno hanno garantito ai ragazzi di De Rossi il secondo posto.