Il naturale ordine delle cose torna a posto per una sera. Tardi, certo, ma meglio che mai. I romanisti meritavano un sorriso e arriva a una settimana dal congedo. Bello, pieno, meritato: come la vittoria della Roma, che strapazza gli avversari e si avvicina all'obiettivo minimo.

IL MIGLIORE - 8 DZEKO Suo il primo tentativo, con un colpo di nuca che sfiora il palo. Ma il capolavoro lo crea a fine primo tempo quando entra in area da sinistra seminando avversari e servendo il cioccolatino che Micki scarta per l'1-0. Da lì in poi demolisce Acerbi fino a farlo cacciare.

7,5 FUZATO L'eroe che non ti aspetti. Si supera su Luis Alberto. Poi sbarra la porta con un riflesso straordinario a un quarto d'ora dal termine e poco dopo con un'uscita strepitosa.

7,5 KARSDORP La propensione difensiva non faceva parte delle specialità della casa, ma rientra fra gli evidenti progressi stagionali che conferma murando la prima vera occasione avversaria in perfetta diagonale. E non smette di proporsi ricorrendo al suo serbatoio senza fondo.

7 MANCINI Quando i compagni lì dietro sono vittime di pericolose amnesie, è lui a spazzare palloni e paure. Senza fronzoli e con tanta tigna, come la tipologia di gara impone.

6 IBANEZ La macchia degli errori dell'andata non è ancora svanita del tutto. A metà primo tempo ne commette uno da brividi, su cui deve una cena a Fuzato. Pochi minuti dopo la sua serata si conclude col solito problema muscolare e il cambio,

6 PERES Rimedia un giallo inevitabile quanto pesante a inizio match, che ne condiziona la fase difensiva. Troppo per rischiare e a metà partita resta negli spogliatoi.

7 CRISTANTE Ha il doppio compito di schermo a protezione della difesa e addetto ai cambi di campo con i suoi lunghi lanci. A inizio ripresa si catapulta in area avversaria e sfiora il raddoppio.

8 DARBOE  Maestoso. Nella prima fase di studio e timore reciproci, mostra nessuna paura e calma da veterano. Acquista se possibile ancora più sicurezza col passare del tempo, dominando in mezzo al campo. Come Ebrima ti amerò.

7 PELLEGRINI Fino all'intervallo si accende a intermittenza, cercando spazi fra le linee che i dirimpettai non concedono. Cresce nella ripresa, sdoppiandosi fra interdizione e rifinitura, pur non al meglio. Generoso.

7,5 MKHITARYAN Lì a destra sembra comprimario, ma quando attira su di sé i riflettori è per la scena madre con la prima firma nei derby, centrando il record personale di marcature stagionali (12) e diventando il bomber romanista in A. La rete lo infiamma e conduce tutti gli attacchi.

6,5 EL SHAARAWY Si propone con continuità sul versante prediletto, ma fatica a trovare lo spunto personale. Ha però il grande merito di innescare Dzeko nell'azione del vantaggio.

6,5 KUMBULLA Entra a freddo per Ibanez. Coraggioso negli interventi, convinto nelle uscite. Kumbulla sorpresa.

6 SANTON Subentra a Peres per arginare Lazzari al netto del rischio cartellino: Pairetto glielo sventola subito, ma lui non cade più in tentazione

7 PEDRO Sceglie la serata giusta per tornare a brillare, chiudendo la sfida con un sinistro magistrale dopo un assolo da urlo: dal gol di San Valentino a quello del cuore.

6,5 VILLAR Entra nella fase di maggiore fatica per riprendere le redini del possesso palla: missione compiuta.

S.V. MAYORAL A ridosso del recupero per concedere la standing ovation a Edin.

7 FONSECA L'annunciato cambio di strategia dà i suoi frutti: squadra corta e aggressività ben dosata. La sua ultima all'Olimpico diventa forse la più dolce.