Concentrata, concreta e cattiva, quanto bella. La Roma sfodera i due volti migliori e pone una seria ipoteca sul passaggio ai quarti, surclassando lo Shakhtar. Senza l'infortunio di Micki, la serata avrebbe rasentato la perfezione. Ora senza soste.

L'ALLENATORE - FONSECA 7,5 Dopo il Braga, strapazza un altro po' del suo passato: lettura tattica perfetta, durante il match tiene i suoi sempre "sul pezzo". E il gruppo risponde presente.

IL MIGLIORE - 8 PELLEGRINI L'assenza di un centravanti classico lo manda verso la zona calda con più frequenza del solito, alla ricerca di spazi oltre l'altissima linea ucraina. La prima volta lo ferma l'assistente, la seconda nessuno e vale il vantaggio. Poi si dedica a far ripartire la squadra, regalando due assist d'oro a Elsha. Ancora letale dalla bandierina.

7 LOPEZ Il riposo concesso domenica scorsa dal Genoa è interrotto da un tentativo ucraino dopo pochi istanti. È l'antipasto: salva il vantaggio con perfetta scelta di tempo su tentativo ravvicinato, si ripete su Tetè a inizio ripresa e sfoggia il tris di puro istinto su Moraes.
7 MANCINI Sempre attento e aggressivo, diventa imperioso negli anticipi. Dopo uno scatto sente pizzicare il muscolo e concede un brivido, ma resiste e va perfino a firmare il 3-0, ancora di testa.
7,5 CRISTANTE Il ritorno di quasi tutti gli effettivi dietro non scalfisce la sua presenza: al centro dei centrali si fa sentire, anche dai compagni quando cala la soglia di attenzione. Puntuale, preciso, elegante nelle uscite palla al piede. E assist-man.
6,5 KUMBULLA Qualche disattenzione in avvio, quando copre poco le sgroppate di Spina. Poco prima dell'intervallo, arriva con un filo di ritardo per la deviazione vincente. Ma col passare dei minuti trova consistenza.

7 KARSDORP Regge l'onda d'urto di Ismaily e Taison e nelle rare occasioni in cui viene superato, ha rapidità e tigna per recuperare, oltre a un guardaspalle d'eccezione come Mancini.
6,5 DIAWARA Si abbassa per assolvere il doppio compito di frangiflutti e primo architetto della manovra. Pulito.
7 VILLAR Dopo 5 giri d'orologio una sua "ancata" al pallone viene salvata un attimo prima della linea di porta. Poi mette ordine: senza strafare, ma ringhiando sugli avversari.
6,5 SPINAZZOLA Il dirimpettaio Dodò è un cliente difficile e le proverbiali cavalcate ne risentono. Trova però uno splendido assist volante per Borja, che non sfrutta il gentile dono.

6,5 PEDRO Fin dalle prime battute Castro richiama i suoi a maggiore attenzione sul canario ed è profetico: è lui che scappa sullo stretto e coi giri contati detta il taglio di Pelle per l'1-0. Generoso nei recuperi per un tempo, battibecca con Fonseca quando tarda a ripetersi e si becca la sostituzione punitiva.
6 MKHITARYAN Il veterano di coppa è anche ex di turno. Finto centravanti, vero francobollo su Maycon in fase di non possesso. Alla mezzora tenta l'eurogol da 40 metri: il pallonetto mancino esce fuori di poco, ma l'armeno va a terra, il polpaccio si blocca ed è costretto al cambio.
6 MAYORAL Entra un po' a freddo per rilevare Micki ko e in quello spicchio di primo tempo si vede poco. Nella ripresa gli arriva la palla giusta ma perde l'attimo.
7 EL SHAARAWY Entra nell'ultimo terzo e ha subito un'occasionissima, ma strozza il tiro. Si riscatta in solitudine, tagliando il campo, seminando avversari e chiudendo con lo scavetto. Ci riprova di fino. Vivissimo.

S.V. PEREZ Entra a risultato acquisito, in tempo per esser colpito duro.
S.V. PERES Solita staffetta con Spinazzola.
S.V. IBANEZ Riassaggia il sapore del campo nel finale dopo una lunga assenza