Con la testa giusta. La Roma entra in campo come se l'andata fosse finita 0-0, mostrando di recepire gli avvertimenti della vigilia. La squadra sopperisce senza affanni all'ennesima emergenza difensiva e funzionerebbe anche la staffetta davanti, se non fosse per il ko di Edin.

6,5 FONSECA Liquidata la sua ex squadra senza tanti complimenti e con pochi patimenti. Nonostante l'emergenza, fronteggiata alla grande in ogni posizione.

6,5 LOPEZ Sporar gli scalda i guanti dopo la mezzora. Nella seconda parte sventa altri tentativi portoghesi, ma la deviazione di Cristante gli fa perdere il 4° clean sheet di fila.

7 KARSDORP Il processo per diventare perfetto alter ego di Spinazzola a destra compie un altro passo verso il completamento. Dopo le scorribande sulla fascia, è il turno dei disimpegni con poche sbavature e tanta dedizione fra i tre dietro.

6 CRISTANTE Ancora al centro della difesa, ancora con fascia al braccio. Rischia moltissimo in uscita palla al piede dopo 10', ma la leggerezza rimane impunita e il resto del match scorre via senza sofferenze, fino allo sfortunato tocco che costa il gol.

7 MANCINI Si trasferisce sul centro-sinistra, ma non cambia la risolutezza degli interventi. Nell'ultima parte salva sulla linea a Lopez ormai battuto.

6,5 VERETOUT Largo a destra come nella seconda parte della gara d'andata. Non lesina corsa, impegno e sacrificio, ma non è certo una novità attribuibile al cambio di posizione.

6,5 VILLAR La presenza di Diawara ne sposta un po' più avanti il raggio d'azione. E lì può sfruttare ancora meglio del solito le straordinarie doti tecniche, sfoderando anche qualche magia, che ha il doppio merito di non rendere mai fine a se stessa.

6,5 DIAWARA Confermato titolare di coppa dopo l'ottima prestazione in Portogallo, conduce una regia precisa senza concedersi fronzoli.

6,5 PERES Di nuovo a sinistra, di nuovo alla ricerca della giusta misura degli assist, che indovina a inizio ripresa, quando però è Dzeko a non sfruttare. Dietro è sempre attento.

6 PEDRO Inizio un po' in sordina rispetto ai compagni di reparto, ma prima dell'intervallo prova a irrompere nel match con un gran sinistro che fa tremare la traversa. Poco altro.

6,5 EL SHAARAWY Torna a giocare all'Olimpico dopo 20 mesi e per poco non festeggia con una pennellata a giro che si stampa sul palo, propiziando comunque il tap-in vincente di Dzeko. Non può essere al top, ma entra ancora in un'azione decisiva ed è anche generoso nei ripiegamenti. Faraone crescente.

7 DZEKO L'azione del vantaggio è una sommaria sintesi del Edin way of football: rifinisce prima e poi conclude. Ancora una firma utile a sbloccare il risultato, la decima stagionale. Il muscolo che lo tradisce è la nota stonata di una serata fino ad allora più che positiva.

6 PELLEGRINI Rileva Villar a inizio ripresa e dopo poco rischia di commettere fallo da rigore. Quello assegnato alla Roma lo spreca, ma poco dopo si fa perdonare con un pallone d'oro che vale il raddoppio di Perez.

7 PEREZ Un anno fa di questi tempi trovò il primo gol romanista nei sedicesimi di EL. Si ripete con gli interessi nell'ultima mezzora che gli concede Fonseca: rigore conquistato, rete (bella) che vale la qualificazione e tanti spunti di ottima fattura.

6,5 SPINAZZOLA Mezzora di relativa calma, rotta nel finale da uno strepitoso coast to coast interrotto sul più bello. Quando si ripete manda in rete Borja.

6,5 MAYORAL Il ko di Dzeko non sposta di una virgola una staffetta già prevista. E come a Braga, frutta un gol a testa

S.V. MKHITARYAN Per una volta entra a giochi fatti.