AS Roma

Il calvario di Ferguson. L’irlandese senza pace

L’ultima apparizione con lo Stoccarda. Il calciatore nei giorni scorsi è tornato a Brighton per fare il punto della situazione, ma il rientro rimane un rebus

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Andrea Di Carlo
20 Febbraio 2026 - 07:00

Quanto è lontano agosto, quando l’universo Roma era fortemente convinto che sarebbe stato Evan Ferguson la stella polare offensiva in grado di guidare Gasperini nel tortuoso sentiero che conduce all’Europa che conta. Quanto è severo, invece, il bilancio che in questo momento si può tracciare dell’esperienza in giallorosso della punta di proprietà del Brighton: non tanto per le 22 presenze, dei 5 gol e i 2 assist complessivi messi a referto, ma di quanto il mondo Roma, nell’ultimo mese, si sia quasi dimenticato di lui. Non solo per scelta tecnica (l’arrivo di Malen su tutti) ma anche per motivi fisici.

L’ultima apparizione risale alla notte europea contro lo Stoccarda, il 22 gennaio, senza considerare la panchina contro il Milan, una serata amara dove Evan si era reso conto di quanto le gerarchie si fossero aggiornate, con la titolarità assoluta di Malen e l’esordio nella ripresa di Robinio Vaz. Lui era in panchina, con le caviglie a fare i capricci e ad impedirgli di esprimere tutto il suo potenziale. Gasperini ne ha parlato in conferenza stampa di recente rivelando i continui problemi dell’irlandese: quattro distorsioni alla caviglia, tre da una parte e una dall’altra, una condizione di estrema fragilità che ha lasciato Evan ai margini del progetto tecnico di Gasperini.

Dall’Irlanda: «Scappa da lì»

Le difficoltà di Ferguson non sono di certo passate inosservate in patria, dove lo attendono per giocarsi al meglio il playoff Mondiale. A partire dal ct irlandese Heimir Hallgrimsson che ha commentato così: «Ho parlato con Evan e ci sta mettendo più del previsto. Le considerazioni di Gasperini? Potrebbe essere solo per farlo arrabbiare o qualcosa del genere per farlo iniziare a giocare». Di diverso tenore il pensiero espresso dall’ex calciatore Andy Townsend: «Segui le orme di Henrik Larsson, vai al Celtic dove puoi giocare ogni settimana, segnare 30 gol e dimostrare tutto il tuo talento».

E ora?

La priorità è tornare il prima possibile, ma il percorso fatto fin qui a Trigoria non ha portato i frutti desiderati. Per ascoltare più pareri, Ferguson nei giorni scorsi ha fatto anche tappa a Brighton - club che ne detiene il cartellino - per fare il punto della situazione e valutare ogni possibile scenario (nessuna operazione in vista). Rientrato a Trigoria, anche presenziando alla foto di gruppo con il resto della squadra, ha ripreso il lavoro personalizzato che lo coinvolgerà nelle prossime settimane. Verrà valutato giorno dopo giorno, ad oggi è complicato indicare una possibile data di rientro. Intanto Gasperini, che lo ha tenuto in lista Uefa, aspetta segnali di ripresa e la fine del calvario.

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