AS Roma

Bilancio inattivo

Un tempo i gol da calcio piazzato erano la specialità della casa: sempre sul podio in Serie A dal 2019-20. Quest’anno solo 5 reti finora: il possibile ritorno in Champions passa anche da qui

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Pietro Laporta
20 Febbraio 2026 - 07:00

AAA cercasi salto di qualità per la Roma. Metaforicamente, con il solito pallino da inseguire, quel posto in Champions League che manca ormai da 7 stagioni; ma anche fisicamente: un bel salto è quello che ci vorrebbe. Di qualità, perché no, ma anche di cattiveria, di giustezza, in qualsiasi modo a patto di ritrovare in zona gol quell’apporto prezioso dato negli scorsi anni dalle palle alte, e non solo. Perché se sul piano del gioco è sotto gli occhi di tutto il lavoro che Gian Piero Gasperini sta portando avanti, è altrettanto vero che, numeri alla mano, i «corpi de testa da fa ‘ncantà», invocati dai tifosi in ogni prepartita, ora  scarseggiano, e con loro più in generale le reti da palla inattiva. Un tempo risorsa della formazione giallorossa, oggi punto debole per stessa ammissione di Gasperini in conferenza stampa, alla vigilia di Napoli-Roma

I dati d’altronde sono incontrovertibili e vedono la Roma al momento con soli 5 gol in questa Serie A arrivati su calcio piazzato (3 da corner e 2 su sviluppi da punizione, diretta o indiretta, senza perciò contare i rigori). Peggio hanno fatto solo Verona, Pisa, Lazio e Torino (4 marcature per le prime due, 3 per le altre). Una media di un gol segnato ogni cinque partite in questo modo per la formazione di Gasp, che in proiezione arriverebbe a fine campionato con meno di 8 centri. Certo, la via del gol la si può trovare in tanti modi, ma il dato rappresenterebbe un enorme passo indietro rispetto agli ultimi sei campionati, nei quali la Roma è sempre arrivata almeno in doppia cifra, e sempre sul  podio per questa statistica dal 2019-20 (curiosamente sempre terza, addirittura prima a parimerito con l’Udinese nel 2021-22, con 17 gol) ad eccezione della Serie A 2020-21 (in cui finì con 10 gol di cui però ben 9 solo su corner: Benevento e Torino le uniche a fare meglio). In queste sei stagioni, fino alla scorsa, soltanto l’Inter ha segnato di più della Roma: 85 a 79, dietro Juve e Napoli rispettivamente a 74 e 73. Staccate le altre (il Milan insegue a 66), di questo quartetto solo la Roma non è mai andata in Champions; Inter e Juve ci sono sempre arrivate (tolta la penalizzazione per i bianconeri nel 2023) il Napoli si è qualificato tre volte, vincendo due Scudetti.

Vero è che rispetto agli ultimi anni a Trigoria mancano elementi molto utili in questo campo, come Ibañez e Smalling, duo difensivo da 19 gol, o Mkhitaryan e Veretout, specialisti sui piazzati. Per sua stessa ammissione tuttavia Gasperini (che pure all’Atalanta non ha mai spiccato in tale specialità: nelle ultime 5 stagioni solo una volta i nerazzurri sono andati oltre gli 11 centri, spesso non arrivando neanche in doppia cifra) punterà a migliorare anche quest’aspetto per portare la sua Roma al tanto atteso salto di qualità.

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