Male male. La Roma perde un'imbattibilità sul campo che durava da quasi cinque mesi e lo fa nel modo peggiore. Dura 10 minuti la prestazione, dopo lo stop in ricordo di Maradona la squadra si eclissa, creando zero davanti, subendo molto dietro, evaporando in mezzo. Ora bisogna reagire subito, per non buttare all'aria quanto (tanto) fatto di buono fino alla gara del San Paolo.

5 MIRANTE Quando si incassano quattro gol difficilmente il portiere è esente da colpe. Nello specifico non vale l'eccezione. Sulla punizione di Insigne attende la traiettoria anziché prevederla. Sembra riscattarsi a cavallo dei due tempi su Mertens e Lozano, ma anche sul tiro di Ruiz non è irreprensibile e sul tap-in che chiude la gara ha evidenti responsabilità nella goffa respinta.

5 IBANEZ Grave l'ingenuità che alla mezzora costa il giallo a lui e lo svantaggio alla squadra. Sbanda meno dei compagni nella fase centrale, ma quando gli avversari dilagano la sua opposizione si sgonfia.

5 CRISTANTE Nello sterile primo tempo è suo l'unico tentativo offensivo, il che la dice lunga sulla luna storta della squadra. Gli attaccanti del Napoli hanno un altro passo, ma fin quando resta in mezzo alla difesa limita i danni con senso della posizione. Sullo 0-2 sale di qualche metro a dare sostanza alla mediana, ma fa poco e rimedia anche un giallo.

6 MANCINI Rientra dall'infortunio muscolare, ma uno scatto poderoso su Lozano lo rimanda ko e lo costringe a uscire prima dell'intervallo.

5 KARSDORP I compiti cui è chiamato non sono dei più agevoli. Deve opporsi ai folletti azzurri e riproporsi davanti: sul primo fa quello che può (ma poi naufraga nell'ultima parte di match), sul secondo resta timido.

5 PELLEGRINI Tocca e sbaglia moltissimi palloni nel primo tempo, avanza nella ripresa fra le linee andando spesso al pressing solitario, senza grandi risultati e con molto nervosismo.

5 VERETOUT Che non sia serata s'intuisce dopo poco, quando appare stretto nella morsa della mediana avversaria e corre a vuoto, perdendo precisione negli appoggi. Poi è il muscolo a costringerlo al cambio.

6 SPINAZZOLA Le accelerazioni sono quelle classiche e a intermittenza svaria sulla fascia opposta. Perfino nella serataccia collettiva, quando cambia passo non lo prende nessuno. L'ultimo ad arrendersi.

5 PEDRO Da quando veste il giallorosso, la prima gara in cui gli errori superano le giocate positive. Capita anche ai top player.

5 MKHITARYAN In avvio s'invola verso la porta avversaria in un invitantissimo due contro uno, ma è inspiegabilmente fermato dalla bandierina. Col passare dei minuti perde lucidità, sbaglia tocchi non da lui e si perde nella confusione generale.

5 DZEKO Torna titolare dopo quasi un mese nello stadio che lo ha visto protagonista in più di un'occasione. La serata però non parte bene e la forma fisica precaria non lo aiuta: l'unico squillo verso la porta di Meret arriva dopo un'ora, dieci minuti dopo l'inevitabile cambio.

5 JESUS Subentra a Mancini nel freddo e a freddo, dovendo subito fronteggiare la rapidità di Lozano. S'inabissa col passare dei minuti, fino a fungere da birillo per Politano.

6 VILLAR Il suo ingresso alza il baricentro. Si sistema da volano davanti alla difesa, provando a dare alla manovra la marcia mancante.

5,5 PEREZ Entra con voglia, ma s'infrange sugli avversari e resta sterile.

S.V. MAYORAL Dieci minuti a gara conclusa.