Pari, non patta. Il gigante descritto alla vigilia dalla grancassa come il maggiore spauracchio esistente, diventa una formichina al cospetto della Roma, che impartisce lezione di calcio e viene bloccata solo da palo e Var ai limiti del grottesco.

IL MIGLIORE - 7,5 UNDER La reprimenda di Fonseca nel post-partita di Torino ha dato i suoi frutti. Fin dai primi istanti è fra i più vivaci e a destra salta sempre l'avversario diretto. Duetta che è un piacere con Pellegrini come con Dzeko, arrivando anche al tiro che varrebbe il 2-0 subito dopo il vantaggio, ma la strada verso il gol è sbarrata da scivolate disperate. Non si perde d'animo e continua a regalare giocate in velocità, lasciando sul posto chiunque tenti di marcarlo. Su una nasce il rigore poi tolto, sulle altre pericoli costanti. Lui mette il turbo, la Roma il turco. E si vola.

5 LOPEZ Imperdonabile la disattenzione che causa il pareggio. Per il resto è il solo a vivere una serata senza patemi: dalle sue parti non si fa vivo nessuno per 93' e rotti.

6,5 SANTON Rasenta la perfezione per oltre mezz'ora, poi la fa grossa in combutta con Pau. Ma ricomincia come se nulla fosse, fra discese in slalom e chiusure puntuali. Senza quella (grave) ingenuità sarebbe fra i migliori in campo.

6,5 MANCINI Primo regista e ultimo baluardo, preciso e attentissimo. Ennesimo match sopra le righe del miglior centrale italiano del momento.

7,5 SMALLING Se la partita verte su un dominio assoluto lo si deve anche a Chris, che tiene la linea alta e va sempre in anticipo, di testa o di piede. Non contento, esce anche palla al piede e testa alta. Clonatelo.

7 SPINAZZOLA Rientra dopo la bella prova di Genova, preferito a sorpresa a Kolarov. Riprende da dove aveva lasciato: inserimenti, attenzione a entrambe le fasi e assist da una fascia - la sinistra - dove è sempre più di casa. Nel finale chiude un contropiede che vale un gol.

6,5 CRISTANTE Può fare tredici dopo 13', ma fra lui e la gloria si frappone una schiena avversa. Allora delega a Edin, con lancio calibratissimo. La Roma schiaccia i dirimpettai e sta a lui imprimere il ritmo, toccando un'infinità di palloni.

6,5 VERETOUT Apre i due tempi con altrettante occasioni, entrambe sul sinistro: la prima la cicca, sull'altra sfiora il palo. Ma Jordan corre senza sosta.

7 PELLEGRINI L'unico romano in campo vuole timbrare il match da rifinitore e finalizzatore: lancia attraverso corridoi invisibili, gira in porta di prima cogliendo il palo, si prende la palla del rigore che il Var gli leva. Ma ha lo spirito giusto fino all'ultimo istante.

6,5 KLUIVERT Corre per tutta la gara: davanti non sempre opta per le scelte giuste, ma si danna per dare una mano in copertura. Trova il rigore del possibile secondo vantaggio, ma la surreale decisione di arbitro e Var glielo sottrae.

7 DZEKO Terza firma nel derby, di nuca. Pochi istanti dopo potrebbe raddoppiare, ma il suo tiro viene ribattuto sulla linea. Nella ripresa Strakosha gli si oppone con volto, piede e mano, negandogli il bis e la centesima firma in giallorosso.

S.V. PEROTTI Dieci minuti finali senza acuti.

S.V. KOLAROV Entra su una punizione dalla mattonella buona per lui: un quarto di stadio trema, ma lo rasserena ancora Calvarese ignorando il gomito che ribatte.

S.V. PASTORE Rivede il campo dopo 77 giorni.