AS Roma

Roma-Cagliari, Malen omaggia Totti col cucchiaio

Il 10 in tribuna, il ritorno in società si avvicina. Massara sul probabile ritorno dello storico capitano: «Francesco ha un rapporto eccellente coi Friedkin»

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Simone Valdarchi
10 Febbraio 2026 - 07:00

Totti in piedi per un pallonetto. Basterebbe quest’immagine, che già di per sé fa un certo effetto, a racchiudere  e raccontare in breve Roma-Cagliari 2-0. Una partita resa semplice dai giallorossi, cominciata con uno stadio che, complice il traffico romano di un normale lunedì d’inizio febbraio, si riempie a gara quasi iniziata. Alla fine sono 60.334 sugli spalti, compresi Ranieri e Massara a raffigurare la dirigenza del presente, ma a prendersi la scena è quella del futuro, rappresentata, ovviamente, da Totti.

Lo fa già nel prepartita, quando a bordocampo Massara risponde a una domanda su di lui: «Francesco è la storia di questo club. Lui e i Friedkin hanno un rapporto eccellente. Le valutazioni su un suo futuro nella Roma spettano alla società, certamente sapranno se e quando sarà opportuno partire insieme». La sensazione, in realtà, è che questo momento sia sempre più vicino. I dialoghi, per un ruolo rappresentativo e non, procedono da mesi e la presenza di Francesco Totti ieri in Monte Mario, con Vito Scala e Vincent Candela al suo fianco, non è che l’ulteriore conferma. Il suo volto sui maxischermi appare al 5’, generando il coro: «C’è solo un capitano». Lui si alza a ringraziare e viene sommerso di applausi.

Al quarto d’ora, momento di raccoglimento della Sud per il piccolo Damiano, tifoso romanista e atleta della Vis Aurelia scomparso nei giorni scorsi. In campo, la Roma attacca senza tregua, la Curva canta: «E facci un gol...». La gioia arriva al 25’, con la magia di Malen che col cucchiaio fa una sorta di omaggio a Totti in tribuna, ma soprattutto sblocca la partita. Lo stadio esplode e Francesco si mette in piedi, come gli altri 60.000. Alla fine del primo tempo parte: «Maciniamo chilometri...», nella speranza di vedere presto settori ospiti riempiti di romanisti.

La ripresa inizia con: «Quando l’inno s’alzerà». Ad alzarsi, dalla panchina, è Zaragoza, che fa il suo esordio e al secondo pallone toccato fa un tunnel, scatenando subito approvazione dal suo nuovo pubblico. Al 20’ del secondo tempo, Malen mette il punto esclamativo e la gara scivola poi via con tranquillità. Sul finale, la Sud comincia a pensare al Napoli, prima di festeggiare con Te la ricordi Lella e Grazie Roma. Tutti in piedi, compreso Totti.

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