Pagelle

Le pagelle di Lecce-Roma 0-2: Pisilli alza il ritmo

Alla prima dal 1’ in A, Niccolò pressa senza soste, s’inserisce e firma l’assist del raddoppio. Ziolkowski riscatta la prova opaca di Bergamo. Dybala nel primo tempo regala delizie, Svilar si riposa

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
07 Gennaio 2026 - 06:30

In scioltezza. A tre giorni dal ko di Bergamo la Roma si riprende la vittoria, espugnando Lecce senza sofferenze, con un gol per tempo. E proprio mentre si fa un gran parlare di attaccanti in chiave mercato, a risolvere la sfida ci pensano i due centravanti attualmente in rosa. Zona Champions riagguantata, ma adesso subito testa al Sassuolo.

IL MIGLIORE - 7 PISILLI. Alla prima stagionale dall’inizio in Serie A corre, pressa e intercetta, dando ritmo alla mediana. Firmerebbe anche il raddoppio, se non fosse di poco in offside. Gasp lo sposta più avanti e la sua capacità d’inserimento produce frutti: suo il tiro deviato da Artem per il raddoppio.

L'ALLENATORE - 7 GASPERINI. Con 9 assenti e una difesa totalmente da reinventare, domina senza discussioni e ritrova vittoria e zona Champions, chiudendo un girone d’andata da applausi.

S.V. SVILAR. Ghilardi lo salva, Pierotti lo grazia e allora il primo tiro nello specchio gli arriva a metà ripresa e non richiede straordinari. Placido.

6,5 GHILARDI. Debutta dall’inizio dopo appena 40 minuti  stagionali in campionato. L’indecisione in avvio può costare cara, ma è solo ruggine da scrollarsi: in breve protegge la porta da una botta di Ramadani e si rivela sempre puntuale in chiusura. Buona la prima.

7 ZIOLKOWKI. Il giro a vuoto nella gara contro l’Atalanta viene subito compensato da una prestazione puntuale e nella quale si bada al sodo, senza però per questo disdegnare chiusure coraggiose.

6,5 CELIK. Opposto a Sottil, è costretto a premere forte sull’acceleratore per arginarlo. Ma ormai nulla lo limita e offre una pregevole iniziativa in avanti poco prima dell’intervallo. Maggiori apprensioni gli arrivano dopo l’intervallo, quando sul suo versante subentra N’Dri e anche dalla panchina si corre ai ripari. 

6 WESLEY. Prova a ricostituire l’asse con Dybala, stavolta a destra. Ma lo spirito d’iniziativa del brasiliano non si sposa con la precisione.

6 KONÉ. Qualche pasticcio di troppo al principio dei due tempi rischia di diventare sanguinoso. In mezzo tanto pressing efficace con diversi palloni riconquistati, ma altrettanti persi con scelte cervellotiche.

6 EL SHAARAWY. Ritrova una maglia da titolare in A a distanza di oltre 4 mesi. Gli tocca percorrere l’intera corsia mancina: comincia in modo diligente, con discrete iniziative sia pure a sprazzi, ma col passare dei minuti si spegne ed esce.

7 CRISTANTE. A ridosso delle punte col triplo compito di inserimento, costruzione e interdizione. Il primo è sollecitato dai continui suggerimenti della Joya, gli altri sono tutti farina del suo sacco. Un sacco se non bello, almeno pieno.

6,5 DYBALA. Gioca accanto a Ferguson e il supporto di qualità si palesa in un quarto d’ora: assist d’autore e match sbloccato. Ha licenza di svariare dove lo porta l’istinto e i leccesi fanno fatica a schermarlo con le buone. È ispirato, conquista falli, dispensa delizie a aiuta dietro. Cala nella ripresa, ma per un tempo la Joya regala gioie.

6,5 FERGUSON. La girata che regala l’1-0 è da centravanti purosangue. A fine primo tempo ha l’occasione di bissare, ma trova Falcone. Nell’ora in campo non sarà brillantissimo, ma sicuramente accende la luce.

6 TSIMIKAS. Dentro per rinforzare la fascia mancina in fase difensiva, fa quello che gli viene chiesto, senza infamia né lode.

6,5 DOVBYK. Gasp gli concede l’ultima parte di gara e la risposta di Artem è più che convincente: subito un tentativo di assist, poi la deviazione vincente sotto misura con tanto di festa dei compagni. Ma a pochi minuti dal termine deve alzare bandiera bianca.

6 SOULÈ. Non al meglio, inizia in panchina entrando nel finale per restituire verve all’attacco.

S.V. ROMANO. Al debutto assoluto con i “grandi”, proprio mentre il suo nome sale alla ribalta per motivi di mercato. Intanto si gode questa piccola-grande soddisfazione.

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