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Le pagelle di Roma-Betis: Dybala il migliore, Ibañez tiene botta

Nonostante il risultato Roger cresce ancora e procura il rigore che vale il momentaneo vantaggio. Zalewski perde qualcosa sulla destra, l'errore di Spinazzola costa caro

Dybala e Ibañez dopo il rigore trasformato dall'argentino

Dybala e Ibañez dopo il rigore trasformato dall'argentino (GETTY IMAGES)

07 Ottobre 2022 - 07:00

Serata storta. Nulla è ancora perduto, molto è compromesso nel cammino europeo. Decisivo il finale, quando matura l’immeritato ko che interrompe la lunga striscia d’imbattibilità casalinga e soprattutto costringe la Roma a non sbagliare più un colpo. A partire da Siviglia.

IL MIGLIORE - 6,5 DYBALA Solite delizie assortite in serie, che in mancanza di Pelle dispensa anche partendo più da lontano. L’assenza del Capitano lo rende unico tiratore da fermo e batte quantità industriali di corner e punizioni, prima di trasformare il rigore con freddezza. Poi scalda gli spalti con una spettacolare volée che chiama Bravo al miracolo. 

L'ALLENATORE - 6 MOURINHO Lascia il possesso al Betis, ma gli concede poco negli ultimi metri, creando di più (sia pure poco). Ma il pari sarebbe stato il risultato più giusto.

6 RUI PATRICIO Contrariamente alle abitudini, stavolta è lui a subire i primi tiri nello specchio, tutti dalla distanza, che in avvio neutralizza senza affanni. Dove non arriva ci pensa il palo e sembra filare tutto liscio finché Rodriguez non indovina l’angolo. Poche colpe anche sull’1-2.
6 MANCINI L’assenza di Pelle gli concede i gradi, che però non gli bastano a evitare il giallo. Prima e dopo, la consueta prestazione di sostanza.
6 SMALLING Concede pochissimo nell’area di Rui e prova a sua volta a incidere dalla parte opposta, ma senza il necessario ausilio dei compagni.
6,5 IBAÑEZ  In continua crescita, nonostante il risultato finale. Nel primo tempo è perfino sontuoso nelle uscite palla al piede e quando anticipa secco chiunque capiti dalle sue parti, unendo spesso e volentieri le due fasi in un colpo solo. E dal canto suo non ne sbaglia più uno. Sua la zuccata che provoca il rigore.

S.V. CELIK Poco più di un minuto e subisce il colpo che lo manda ko, costringendo Mou al cambio forzato e all’ennesima conta sulle fasce.
5,5 CRISTANTE Il lavoro nell’ombra attira i riflettori quando gli errori sono ripetuti, ma fa parte della vita da mediano e lui ha spalle larghe per sostenerne il peso. A inizio ripresa prova a spaccare la porta da due passi, ma incappa anche lui nella serata di grazia del portiere andaluso.
6 MATIC Ragiona e tampona col carisma del combattente che di battaglie ne ha vissute tante. Ma non basta.
6 ZALEWSKI Riprende possesso della corsia che nella scorsa stagione lo ha lanciato in orbita e non fa passare nemmeno un minuto prima di concludere a rete (alto), ma il ko di Celik lo dirotta subito a destra, dove la sensazione è che perda qualcosa, dovendo dedicarsi più a crossare che a imbucare.

5 ZANIOLO I primi spunti sono scintillanti, poi fatica a controllare il possesso, sempre circondato da avversari che non gli riservano trattamenti teneri. Prima dell’intervallo a botta sicura supera Bravo, ma lo ferma la traversa. Al rientro s’infila quasi sempre nel traffico, fino a perdere i nervi col rosso finale.
5,5 ABRAHAM Uomo-sponda lo è sempre stato, ma gli spunti nei pressi della porta avversaria sono ai minimi storici.
5 SPINAZZOLA Gli sarebbe toccato un turno di riposo, che la distrazione sanguinosa nel finale rende rimpianto. 
6 BELOTTI Non lesina impegno. As usual.
S.V. EL SHAARAWY Rientra dopo oltre un mese, ma il tempo è scarso per lasciare tracce.
S.V. CAMARA Pochi minuti, senza incidere.

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