Forma e sostanza. La Roma prende la prima dalla propria guida e la trasforma nella seconda, espugnando un campo difficile e inaugurando il nuovo corso nell'unico modo possibile: la vittoria. Di squadra. Ovvero con la targa JM in bella vista.

IL MIGLIORE - 7,5 SHOMURODOV Da Dzeko all'uzbeko il salto avrebbe potuto intimorire, ma Eldor conferma nel primo match che conta quanto fatto intravedere nelle amichevoli: lui paura non ne ha. E i risultati gli danno ragione: partecipa alla manovra, va a contrasto e tanto per completare il quadro, segna anche. What else? 

6,5 RUI PATRICIO Nel primo tempo risponde a tre squilli dalla distanza senza patemi. Può poco sulla rete dell'1-1, ma si oppone a Nwakaeme nella fase di maggiore sofferenza e replica in pieno recupero. Sicuro.

6,5 KARSDORP Come da consolidati usi mourinhani, gli esterni bassi si alternano nelle sortite offensive: Rick resta più guardingo in avvio, poi sale sempre più fino a risultare il più pericoloso nel primo tempo. Qualche sbavatura dietro, ma veniale.

6,5 MANCINI Riparte da dove aveva lasciato nella scorsa stagione, ma grinta e carattere non bastano quando viene sovrastato da Cornelius. Cerca di rifarsi dal lato opposto: il palo ferma lui, non Shomurodov. Finisce con la fascia al braccio.

6,5 IBANEZ La concentrazione era il limite più evidente della scorsa stagione ma con Mou non ci si può distrarre e il brasiliano recepisce la lezione.

6,5 VIÑA Gli tocca fronteggiare i due ex: quando resta basso se la vede con Gervinho, quando attacca con Peres: il duello sudamericano frutta un giallo ciascuno. Da pochissimo con i compagni, appare riesce comunque a sembrare un veterano.

7 CRISTANTE Dalle sue parti non si passa. E dai suoi piedi si riparte. Gara di grande sapienza tattica e altrettanta sostanza. Frangiflutti e regista.

6 VERETOUT Non è ancora l'instancabile motorino ammirato fino all'infortunio di Manchester, ma sta tornando. E l'impegno non manca mai.

6,5 ZANIOLO Torna in una sfida vera dopo 378 giorni. Dipendesse solo da lui si mangerebbe il campo tanta è la voglia, ma fisiologicamente non può essere al top. Eppure il primo vantaggio nasce da uno dei suoi tipici spunti, mix di forza e tecnica.

7 PELLEGRINI Primo Capitano e primo marcatore dell'era-Mourinho. Il gol del vantaggio è di pregevolissima fattura, come tanti dei palloni che tocca svariando su tutto il fronte offensivo, cucendo gioco fra centrocampo e trequarti con qualità.

6,5 MKHITARYAN Mister assist è tornato. Pur senza sfoderare la prestazione più memorabile della sua esperienza romanista, l'armeno mette ancora la sua griffe d'autore sugli episodi che decidono il match.

6 PEREZ Nel finale, con la testa giusta.

6 MAYORAL Fa rifiatare Shomurodov.

S.V. KUMBULLA Dentro per rafforzaare il fortino.

S.V. DIAWARA A protezione della propria area.

S.V. REYNOLDS Regala secondi preziosi.

7 MOURINHO La sua impronta è visibile fin dal primo passo. La gara non si presenta facile, ma la squadra sa prendere campo e soffrire. Compatta come piace a Mou.