Bilancio 24/25: Dan è mister miliardo
Dall’estate 2020 gli investimenti di Friedkin nel club hanno superato i 9 zeri. Sui conti il rosso rimane alto, ma le perdite calano. Attesa multa dall’Uefa
(MANCINI)
Chi vuol essere miliardario? Non abbiamo fatto un salto indietro di 25 anni tornando alla lira e al gioco a premi che teneva incollati al piccolo schermo tanti italiani, ma stiamo parlando dei conti di casa Roma. Dall’ultimo bilancio depositato in Camera di Commercio, con la fotografia della salute economica e finanziaria della società al 30 giugno del 2025, si può dedurre che la quota degli investimenti fatti da Dan Friedkin nella Roma, a partire dall’estate 2020, ha superato il miliardo di euro. Per carità, nulla che lasci il texano in difficoltà economica - Forbes ha stimato il suo patrimonio, in crescita, in circa 10 miliardi di euro - ma fa comunque un certo effetto pensare all’entità dell’investimento complessivo. Una cifra raggiunta tra l’acquisto del club - circa 200 milioni -, l’OPA (Offerta Pubblica d’Acquisto da 25,9 milioni, per l’uscita dalla Borsa) e la quota finanziamento soci da 824 milioni.
Numeri da Champions, verrebbe da commentare. Quella che però i Friedkin, nei loro quasi sei anni di presidenza, non hanno mai raggiunto e che sperano di trovare l’anno prossimo, come si legge tra le righe delle note illustrative del bilancio 2024-2025. Anche perché, se è vero che non sarà semplice uscire dai paletti del settlement agreement il prossimo 30 giugno, non sarà facile anche rispettare il FFP della Uefa nelle prossime stagioni se non contando sugli introiti della prima coppa europea. A proposito degli obblighi imposti dall’organo di governo del calcio europeo, nel bilancio depositato la Roma ha già preventivato che: «la Società ha rispettato il target fissato al 31 dicembre 2024, mentre potrebbe non rispettare il target fissato al 31 dicembre 2025, ed essere così passibile di una multa finanziaria nel corso dell’esercizio 2025-26». Una multa che, dentro Trigoria, stimano intorno ai 4,2 milioni.
Guardando agli altri numeri del bilancio, si vede come la Roma continua ad essere in rosso e in perdita, come negli scorsi anni, ma il trend rimane in crescita. Facendo un confronto con la situazione economica del 30 giugno 2024, infatti, si vede come le perdite siano diminuite di oltre 30 milioni: 98,1 nell’estate di due anni fa, 66,8 nell’ultimo bilancio depositato.
E se i ricavi o il fatturato non aumentano, a calare, in modo significativo, sono i costi di gestione, vero punto focale sul quale al Fulvio Bernardini si stanno concentrando ormai da tempo. Lo si nota, soprattutto, dal dato sul costo del personale - condizionato in larga parte dagli stipendi lordi della rosa. Se un anno e mezzo fa l’intero ammontare dei lavoratori - tra calciatori, staff, dirigenti e dipendenti - era a 193,5 milioni, la fotografia a fine giugno scorso raccontava di un costo del personale pari a 144,6 milioni. Quasi 50 milioni di differenza. Un risultato che, per la Roma, deve essere solo l’inizio, come ribadito ieri da Ranieri a Sky Sport: «Per la sopravvivenza del club, dobbiamo abbassare il monte ingaggi». Parola di un Sir. Il consigliere di Dan, mister miliardo.
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