AS Roma

Parla Ranieri: «Stiamo costruendo con il Gasp»

Le parole del senior advisor: «È un tecnico di grande visione e ha una filosofia differente. Serve tempo per seguirlo ma io sono d’accordo con lui»

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Leonardo Frenquelli
06 Febbraio 2026 - 06:00

Dopo qualche naturale frizione per il mercato a Trigoria torna un po’ di quiete. Ieri pomeriggio al Fulvio Bernardini c’è stato una riunione che ha visto protagonisti Gasperini, il ds Massara, il senior advisor Ranieri e Ryan Friedkin. Un punto post sessione e i necessari chiarimenti per i mesi che verranno per fare fronte comune e tenere la barra dritta sugli obiettivi da raggiungere in campo e non solo. In serata poi Gasperini ha portato la squadra e lo staff a cena in un noto ristorante in Prati per compattare ulteriormente in gruppo. Prima di tutto questo, Ranieri in mattinata ha rilasciato una lunga intervista a Sky Sport in cui ha fatto il punto della situazione.

La Roma è tra le prime sedici in Europa League, quinta in classifica, questa dimensione è in linea con le aspettative?

«Non è stato fatto un programma certo, sicuro, se dobbiamo arrivare lì o darci un obiettivo preciso. Lo scorso anno siamo arrivati ad un punto dalla Champions, è arrivato un altro allenatore, con una filosofia differente. E questa filosofia si è vista dall’inizio. È chiaro che vorremmo giocare in Champions, ma si è parlato di un programma di tre anni, con 15-16 giocatori da far ruotare, più altri giovani. Questo è il percorso da fare in tre anni. Siamo contenti di quello che sta facendo la squadra e di quello che sta facendo Gasperini».

Gasperini l’ha scelto lei.

«Lo abbiamo scelto noi. C’è stata una lista di nomi che ho presentato e io ho detto la mia. Loro hanno sentito diversi allenatori e hanno scelto Gian Piero».

Come decifra l’analisi dell’allenatore dopo la gara di Udine?

«Ha detto quello che sappiamo dall’inizio. La voglia è di andare più in alto possibile, ma stiamo costruendo. Avevo detto che ci sarebbero stati due mercati di difficoltà, non pensavo arrivassero tutti questi giocatori. Questo significa che Gian Piero è molto bravo a farsi seguire. Tutto non si può avere. Abbiamo seguito diversi giocatori, giocato su più tavoli. Voleva Malen, voleva Zaragoza, mentre Robinio Vaz è stato voluto da noi tutti. Le squadre in Europa stanno acquistando giocatori giovani a 50-60 milioni, tu non puoi competere con i top club. Noi speriamo di centrare questi ragazzi».

Da queste tensioni interne nasce una spinta positiva o creano problematiche?

«Nell’ambiente nostro, allenatore, società e tutto non credo. Sono due caratteri differenti. A Gian Piero piace martellare sempre, martella tutti, è la sua forza. Da quando arriva la mattina. Dopo una carriera molto positiva è arrivato alla Roma. L’altro è una persona riflessiva, calma, incassa molto bene e poi cerca di fare il suo lavoro. Massara è la società. E io sto nel mezzo».

Il futuro di Dybala sarà alla Roma?

«Lo dissi già. Il tempo ci dirà. Quando sta bene è un giocatore fenomenale. A fine stagione poi si deciderà».

Un suo giudizio su Malen e Zaragoza?

«Due giocatori di grossissima esperienza. Malen è nazionale olandese. È un giocatore che ci mancava, si smarca, riesce a tirare in porta, si crea occasioni. L’altro dovrà capire il gioco di Gasperini. Nell’uno contro uno è molto bravo, salta l’uomo, quando capirà il gioco del mister sarà un bell’arco. Senza Soulé e senza Dybala ci mancava uno che rompeva la marcatura e lui rompe la marcatura».

Secondo lei è una Roma più forte dopo questo mercato di gennaio?

«Penso di sì, ma poi sarà il campo a parlare. Uno quando acquista un giocatore cerca sempre di migliorare, il futuro ci dirà se gli acquisti saranno stati azzeccati. I giocatori sono essere umani, possono anche non ambientarsi al meglio o non entrare in sintonia con l’ambiente».

Se Dybala e Pellegrini un giorno dovessero venire a bussare alla porta, con l’idea di trovare un accordo, cosa risponderebbe la direzione sportiva?

«Io credo, io credo eh, che già abbiano bussato e si siano parlati. Pjer la sopravvivenza del club dobbiamo abbassare il monte stipendi. Non è che la società non voglia, bisogna abbassarlo. In base a quello che sarà il campo, le richieste della società, se ci sarà un accordo bene, altrimenti ci si saluta».

Quanto sono coinvolti i Friedkin nel nuovo percorso?

«Il nuovo stadio dice ampiamente quanto siano coinvolti. Stiamo costruendo nel tempo per arrivare in Champions League, poi per restarci e magari vincere lo scudetto. Gasperini più volte ha parlato di un blocco di giocatori cardine. Il nostro obiettivo è arrivare ad un blocco di 15-16 giocatori. Quando riuscirci? Sarebbe stato meglio ieri, ma non tutto si può fare. Gian Piero è un uomo di grande visione, io concordo con lui, ma serve tempo per sposare la sua visione».

Al ritorno di Francesco Totti in società ci state pensando?

«Ci stanno pensando e mi auguro che Francesco possa essere davvero utile alla Roma. Perché lui è una parte della Roma».

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