Alla vigilia della sfida con il Napoli José Mourinho ha parlato in conferenza stampa.

Qual è il significato di questa partita? Come stanno Zaniolo e Karsdorp?
"Bene tutti e due, pronti per giocare. La squadra che giocherà sarà quella che ha giocato contro la Juve, con Karsdorp e Zaniolo in buone condizioni. Partita della svolta? Non la penso così. Stiamo facendo un campionato positivo, con performance più positive dei risultati. Abbiamo 15 punti, potevamo averne di più. Non penso alla svolta, penso alla partita per vincere. Sarà difficile contro il Napoli che le ha vinte tutte, sono in un buon momento ma per noi è una partita da vincere".

Giovedì ha detto che il Bodo era più forte della Roma del primo tempo, anche se in squadra c'erano Kumbulla, Diawara e Carles Perez che sono stati pagati 70 milioni. Dov'è il cortocircuito? Perché alcuni giocatori si sono involuti? Hanno margini di crescita?
"Non ti voglio rispondere in modo specifico su Kumbulla e Perez, ti rispondo in maniera globale e approfitto per dire qualcosa in più. C'è tanta gente che ride di quello che ha fatto la Roma. I Friedkin hanno ricevuto nelle mani una parola che inizia con la "m" ma non posso dire la parola. Diciamo che hanno ereditato tanti errori che altri hanno fatto, idem Tiago Pinto. La proprietà ha speso tanti soldi per rimediare a tanti errori, e vedo gente che ride. E qualcuno ride con le tasche piene di soldi. Tu hai ragione, tanti milioni sono stati spesi. Abbiamo speso soldi per pulire e creare condizioni per il successo del progetto che è un progetto che bisogna attendere. Quando qualcuno scrive la bugia di Mourinho non contento con la proprietà, non poteva esserci bugia più grande. Mourinho vuole più giocatori? Sì, sono come tutti gli allenatori. Voglio una rosa equilibrata, con due giocatori di stesso livello per ogni ruolo per poter fare turnover e cinque cambi, sì. Ma Mourinho non è uno str****. Mourinho ha grande rispetto per i Friedkin e Pinto e ha deciso di accettare questo lavoro con la Roma esattamente perché capisce la situazione. Di questa partita e questo risultato - che succede una volta nella vita - l'unico responsabile sono io, non i giocatori, non la società, non Pinto. Perché ho deciso di far giocare una squadra che aveva un grande rischio di perdere la partita. Non pensavo a un disastro così, la responsabilità è mia. L'ho fatto con buone intenzioni: per paura degli infortuni, del sintetico, del clima, per paura di non avere due giocatori per ogni posizione. L'ho fatto pensando al Napoli e alle prossime partite. L'ho fatto male, la responsabilità è mia".

Può essere una svolta dal punto di vista ambientale?
"Per me un 6-1 col Napoli non cancellerebbe nulla, non cancella i miei errori. La prossima volta col Bodø gioca la squadra di sempre, e se poi qualcuno s'infortunia è un peccato. Qui lavoriamo tanto, ma abbiamo ereditato una cicatrice emozionale di un record di infortuni che in vita mia non ho mai vista. Una delle grandi cose su cui dobbiamo migliorare è questa e lavoriamo tanto con molta preoccupazione. Il match di giovedì mi dava l'occasione di far riposare alcuni ragazzi e di far giocare alcuni bravi ragazzi, che si allenano tanto. In Ucraina ho fatto alcuni cambi, ma c'erano comunque Smalling, Ibanez, Pellegrini, eravamo bilanciati. Col Bodø ho pensato a far riposare più giocatori, ma ho sbagliato, mi dispiace".

Una sconfitta porterebbe a una frattura coi tifosi?
"Non penso a un risultato negativo".

C'è un problema nei big match?
"Non c'è alcun complesso, l'unica cosa che interessa è che nelle ultime due stagioni siamo arrivati sesti e settimi. Se quest'anno finiamo più in alto e non vinciamo contro nessuna big, non è un problema. A me piace giocare contro le grandi, giocare contro la Juve, il Napoli eccetera. Pensare ai risultati del passato è un limite, non entro in questa dinamica. Domani affrontiamo il Napoli, cerchiamo di vincere".

Giovedì Spalletti aveva detto di non essere preoccupato dopo il 6-1 della Roma. Oggi ha detto che teme una Roma arrabbiata. Lei è più contento che il Napoli ha vinto?
"Non sono scaramantico, non penso a queste situazioni. Tutto è molto pragmatico, non mi interessa quello che abbiamo fatto tre giorni fa, per niente. Ci aspetta una partita contro una grande squadra e un grande allenatore. Partita difficile per noi, non credo facile per loro. La Roma ha grandi giocatori e un grande allenatore. Avrò un grande piacere nel salutare Spalletti prima e dopo la partita, siamo amici. La partita di giovedì non si dimentica, preferisco perdere quella perché penso di ottenere punti sufficienti per qualificarci, dal punto di vista della classifica non è un dramma. Siamo candidati per arrivare fino alla fine nella competizione. Preferisco perdere 6-1 che sei partite 1-0, però non si dimentica".

Per chiudere il capitolo Bodo. Le sue dichiarazioni sulla squadra sono figlie della delusione del risultato pesante? O c'è qualcos'altro?
"Quando avevamo 4 vittorie su 4 in Serie A ho detto scherzando, e non scherzo mai, che dovevamo andare a San Pietro. Un esempio: se Chiellini è infortunato, gioca De Ligt. Se Alex Sandro è stanco, gioca De Sciglio. Potevo parlare anche dell'Inter o altre. Nella nostra squadra abbiamo soluzioni di livello in alcune posizioni, in altre no. Non c'è da nasconderlo. Questo vuol dire che una cosa è una squadra, una cosa è una rosa. Stiamo costruendo una squadra, ma abbiamo bisogno di costruire una rosa. E per costruire una rosa serve più mercato, più soldi. E i proprietari che stanno facendo uno sforzo incredibile per migliorare questo club devono essere rispettati. Quando si legge che sono arrabbiato con i proprietari, non è vero. Io rispetto, i romanisti devono avere rispetto e fiducia nel loro lavoro. Devono rispettare i proprietari e Tiago, che stanno costruendo il club. Quando uno invecchia perde i filtri: ci sono tante persone con le tasche piene, pieni di commissioni, pieni di doppie commissioni e dopo arrivederci a tutti. Quando chiedi un loro giocatore per fare dei soldi, nel frattempo hanno cambiato telefono e non si trovano. E chi paga? I Friedkin, Pinto e Mourinho. Ma chi è responsabile per giovedì? Io. Lasciate i Friedkin e Pinto in pace. Se mi possono aiutare a gennaio o in estate, grazie mille. Ma sono qui con loro. Vedrai la panchina domani: non ci sono giocatori scarsi. Ma sono bambini di 17-19 anni. Missori è in panchina domani, 17 anni".

A Mkhitaryan e Zaniolo chiederà sacrificio in copertura?
"Il Napoli dovrà preoccuparsi di Zaniolo e Mkhitaryan. Il Napoli è forte sugli esterni, ha Insigne, Politano, Lozano. Sono tutti bravi. Ma Zaniolo è bravo, Mkhitaryan è bravo, El Shaarawy è bravo. Ovviamente dobbiamo rispettare con umiltà i punti forti dei nostri avversari, penso che Spalletti è sufficientemente umile da capire che anche lui deve preoccuparsi".