Il mercato si ingrossa. Perché se fino a un mesetto fa si poteva pensare che la Roma texana si sarebbe presentata nel mercato invernale provando a prendere un esterno destro basso e un attaccante, ora la situazione si è raddoppiata. Perché il campo ha detto, in maniera inequivocabile, che sarebbe anche il caso di pensare a sistemare la questione portiere. E, pure, con un Diawara ormai parcheggiato fisso in panchina, che non sarebbe poi così bislacco pensare di sostituirlo con un altro centrocampista. Tutto questo, ovviamente, dovrà fare i conti con un bilancio romanista che è quello che è e, quindi, ci sarà la necessità di andare avanti al motto uno va via, uno ne prendiamo, altrimenti niente. A pochi giorni dal via ufficiale del mercato invernale, proviamo a fare il punto ruolo per ruolo.

L'esterno basso

Prima di Natale, sembrava che la situazione si fosse risolta positivamente con l'arrivo del giovane e promettente esterno destro born in Usa, Ryan Reynolds. La trattativa con i Dallas Fc, proprietari del cartellino del giocatore, era stata condotta in prima persona da Ryan Friedkin che ha parlato con il ragazzo e con la società americana con cui ha ottimi rapporti visto che il presidente (Dan Hunt) è un amico quasi di famiglia (la squadra gioca in un impianto sponsorizzato dalla Toyota). Infatti è stato trovato il tot economico tra i due club (7,5 milioni di euro), ma a stoppare il tutto è stata la mancanza di accordo economico con Reynolds. Il difensore americano ha ritenuto troppo bassa l'offerta fatta dalla Roma per un contratto quinquennale, facendo anche sapere di aver ricevuto anche altre offerte (Juventus e Bruges su tutte). La Roma ha metabolizzato la risposta e si è fermata lì. Tanto è vero che da cinque giorni Dallas, giocatore e suo entourage non hanno avuto più segnali giallorossi (anche se non è da escludere che con i Friedkin a Houston per le festività natalizie qualche contatto ci sia stato). A peggiorare il quadro ci sarebbe che Reynolds avrebbe già trovato un accordo con il Bruges, ma che starebbe temporeggiando in attesa della prossima mossa griffata Juventus. Insomma la situazione si è complicata assai, al punto che si può pensare a quale alternativa la Roma abbia in testa. Per quello che ci risulta, in questo caso il preferito sarebbe l'esterno destro del Rennes Brandon Soppy, un duemiladue già in prima squadra, ragazzo che nasce difensore centrale ma che poi è stato spostato sulla fascia destra. La Roma, avendo in prestito Nzonzi al Rennes senza nessun diritto di riscatto, potrebbe pensare pure di proporre uno scambio. Garantendo comunque tre-quattro milioni al club francese, ma avendo la garanzia di una valutazione da circa dodici milioni per il Polpo, cosa che eviterebbe una minusvalenza.