Politano no, , forse. E chi ci capisce qualcosa pensi seriamente a una carriera da astrologo, farebbe la sua fortuna. Perché tra confidenze, chiacchiere, veleni, amici degli amici, la situazione è tutta un quiz. Va da Politano sarà il nuovo esterno offensivo a disposizione di Fonseca, a passerà molto tempo prima che Roma e Inter tornino a trattare sul mercato.

Peraltro a dar retta all'ufficialità delle parole che le due società si sono scambiate negli ultimi due giorni, rimane difficile pensare che, per esempio, Petrachi e Ausilio possano tornare a incontrarsi intorno a un tavolo senza rischiare di arrivare allo scontro fisico. Eppure c'è chi garantisce che, magari verso la fine di questo mercato di gennaio, in assenza di novità da una parte e dall'altra (per dire: Politano sempre a Milano, Giroud ancora al Chelsea), il prestito (con obbligo di riscatto a determinate presenze) di Politano da parte del club giallorosso, potrebbe materializzarsi negli ultimissimi giorni di questa finestra di trattative.

Conseguenza, si dice, del disgelo, o presunto tale, che ci sarebbe stato lunedì scorso in Lega tra Fienga e Marotta, disgelo che però al momento non ha trovato riscontri ufficiali. Per ora, comunque, meglio attenerci a quelle che ufficiosamente sono le posizioni dei tre protagonisti della vicenda, cioè Inter, Roma e giocatore.

Dunque: l'Inter, tra un'accusa e l'altra, si è detta disponibile ad accontentare la volontà del giocatore di andare via e la Roma è al primo posto delle preferenze di Politano; la società giallorossa, tra una risposta piccata e un silenzio ancora più velenoso, ha fatto sapere di non chiudere la porta alla possibilità di riaprire l'affare, ma a patto che si possa materializzare con la formula del prestito gratuito con un diritto di riscatto che si potrebbe trasformare in obbligo a un certo numero (a due cifre) di presenze in campionato almeno da quarantacinque minuti. E poi c'è Politano, meglio i suoi procuratori, che si trincerano dietro un «non ci sono novità sostanziali» lasciando il tutto tra il no, il sì e il forse. Insomma, non resta che aspettare.

Shaqiri

Anche per questo, la Roma non ha interrotto la sua ricerca di un esterno sul mercato, In pole, in questo senso, c'è lo svizzero del Liverpool Shaqiri che nella squadra di Klopp continua a fare quasi sempre lo spettatore. Un procuratore italiano sta lavorando alla questione, cercando di convincere i dirigenti del club campione del mondo, d'Europa e prossimo pure della Premier, ad accettare la formula del prestito del con un diritto di riscatto.

Ma i dirigenti dei Reds, che pure dovrebbero ricordarsi degli affari (per loro) Salah e Alisson, al momento non sembrano intenzionati a fare un passo indietro rispetto a una richiesta che per ora prevede solo la cessione del cartellino a una cifra superiore ai quindici milioni. L'alternativa dell'alternativa rimane il belga Januzai per il quale il suo procuratore non fa passare giorno in cui non dichiari ufficialmente dell'interessamento della Roma per il suo assistito. Ma non sarà che è lui che sta offrendo il suo giocatore?

Ibanez

Aspettando l'esterno, la Roma ha chiuso l'acquisto del ventunenne centrale difensivo brasiliano Ibanez dall'Atalanta. C'è l'accordo con la società di Percassi, c'è l'intesa con i procuratori del giocatore per un contratto da quattro anni e mezzo con un ingaggio, a salire, da quasi ottocentomila euro netti a stagione.

Il brasiliano arriverà a Trigoria con la formula del prestito gratuito per diciotto mesi, ma con un obbligo di riscatto che è stato fissato a otto milioni (a cui dovrà essere aggiunto il milione e duecentomila euro di commissioni). In più ci saranno due milioni di bonus, il primo milione legato al traguardo delle dieci presenze, il secondo alle trenta presenze nei diciotto mesi. Tra oggi e domani sono state programmate le visite mediche a Villa Stuart. Visto l'arrivo di Ibanez, è prevedibile che nei prossimi giorni parta uno dei centrali attualmente a disposizione di Fonseca. Il maggiore indiziato rimane Juan Jesus richiesto dalla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto a tre milioni.