L'età. Il costo. Le prospettive di una possibile futura plusvalenza. I buoni rapporti con il Sassuolo che è pronto ad accettare anche contropartite tecniche. Sono le quattro motivazioni che hanno convinto la Roma a tornare a percorrere la strada che porta a Sassuolo. Stavolta Berardi, da anni accostato al club giallorosso, c'entra zero. Stavolta l'obiettivo è Jeremie Boga, ventiduenne francese con origini ivoriane (gioca con la Costa D'Avorio), destro di piede, giusto per la regola del piede invertito dovendo giocare soprattutto a sinistra (ma può essere utilizzato a destra e pure da trequartista), ragazzo che dallo scorso anno sta facendo tangibili progressi. Nell'affannosa rincorsa giallorossa a un esterno offensivo, figlia legittima dell'ennesimo infortunio di Perotti, in questo momento il ragazzo arrivato in Italia dal Chelsea, era considerato quello con il profilo giusto. Solo che a Trigoria non avevano fatto i conti con De Zerbi.

Boga

L'operazione era partita già da qualche giorno. E la Roma aveva trovato la disponibilità del ragazzo al trasferimento. Per il club giallorosso, sta lavorando Claudio Vigorelli, procuratore di Zaniolo e Santon. Si è già confrontato con il fratello di Boga che ne è anche il procuratore, verificando come problemi di ingaggio non ci sarebbero. Semmai c'era da trovare un punto di incontro col Sassuolo. Soprattutto nel momento in cui ci si presenta chiedendo un loro giocatore. Da quel poco che filtra, si è capito che la valutazione che il signor Mapei ha fatto del francese è stata intorno alla quindicina di milioni. Che non sono pochi, ma che possono essere ridimensionati come cash dall'inserimento di un paio di ragazzi della Primavera. Tra i nomi che sono stati fatti c'è stato anche quello di Riccardi valutato a Trigoria tra gli otto e i dieci milioni (ma nella trattativa con la Juventus). In questo caso la valutazione sarebbe scesa di qualche milione ma con l'inserimento della formula del riacquisto, un po' come qualche anno si fece, sempre con il Sassuolo, con Lorenzo Pellegrini (ripreso poi per dieci milioni). Tutto a posto. Ma per carità. Perché quando la voce della trattativa è arrivata a De Zerbi, il tecnico alla società emiliana ha detto, ad alta voce, che la cessione di Boga era assolutamente da evitare, convincendo la dirigenza a dichiararlo incedibile. È vero che oggi la parola incedibile è più vintage che d'attualità, ma il Sassuolo sembra deciso a dar retta al suo allenatore.

Taison

Il brasiliano sta facendo il diavolo a quattro con lo Shakthar per essere ceduto alla Roma con qualsiasi tipo di formula. Taison, a trentuno anni, sa che un altro treno come la Roma difficilmente gli capiterà. I problemi da superare, però, non sono pochi, anche se sul piatto della bilancia il giocatore può mettere un'esperienza internazionale che lui si augura possa avere un peso decisivo. Fosse così, comunque, ci sono due nodi da sciogliere: 1) lo Shakthar valuta il giocatore non meno di venticinque milioni; 2) Pallotta, dopo le esperienze dello scorso anno con Nzonzi e Pastore, ai suoi uomini mercato ha detto che non intende più spendere per giocatore oltre i trenta anni. È vero che lo Shakthar è sceso un po' dalla sua valutazione per il cartellino dell'esterno, ma è altrettanto vero che la spesa (più l'ingaggio) a Trigoria non convince tutti, a partire dal presidente. In ogni caso, si continua a trattare.