Trequartista centrale dietro a due punte. Trequartista centrale nel quattro-due-tre-uno, dove dovrebbe giocare anche oggi. Interno sinistro in un centrocampo a tre. Festival da esterno destro, prima nel quattro-due-tre-uno, poi nel quattro-tre-tre, a Ferrara nel quattro-quattro-due. E poi, tanto per non farsi mancare niente, centrale di centrocampo (Juventus-Roma) e, pure, centravanti, tipo falso nove, in un improbabile tre-quattro-tre (col Genoa). Otto ruoli. Protagonista Nicolò Zaniolo. L'uomo nuovo della Roma, anzi del calcio italiano. Non saranno un po' troppi? Perché è vero che a un'età ancora baby come quella del figlio di Igor e Francesca, giocare in diversi ruoli può essere un arricchimento tattico che poi verrà utile nel corso della carriera, ma è altrettanto vero che si corre pure il rischio di confondere idee e certezze tecniche a un ragazzo che ha avuto la forza di essere la luce in fondo al tunnel in cui si è cacciata la Roma.

Esterno o trequartista?

Oggi toccherà a lui un altro ruolo da protagonista, ma non è ancora certo in quale posizione. Contro il Napoli il ragazzo che ha conquistato anche il ct Mancini sembrava destinato ad essere confermato esterno destro a centrocampo, dove aveva giocato già nel secondo tempo a Ferrara, ma alla fine dovrebbe prevalere l'idea di restituirlo alla posizione di trequartista centrale. E forse è meglio così perché defilato sulla fascia non sembra proprio il pascolo ideale per sfruttare il talento del ragazzo. In ordine di apparizione è proprio l'ottavo ruolo vestito da Zaniolo che, alla sua età, dove lo metti gioca, troppa la voglia di scoprire l'effetto che fa nel calcio dei grandi. In realtà, l'effetto lo ha già scoperto e ha capito, da un pezzo, che il salto in alto tutto ha fatto meno che destabilizzarlo, anzi gli ha garantito certezze nuove. Non a caso aumentano ogni giorno i suoi estimatori. È di ieri la notizia che la rivista Forbes lo ha inserito tra i cinque sportivi italiani del futuro in una singolare classifica under 30.

È probabile che non sia ancora il tempo di dargli una posizione certa in campo, insistendo soltanto su quella. Ma prima o dopo bisognerà farlo, per il bene della Roma e del ragazzo. Molto, comunque, dipenderà dal modulo con cui il prossimo allenatore della Roma deciderà di far giocare la squadra. Sperando, cioè, che non ci venga riproposto il valzer dei moduli a cui abbiamo assistito nelle ultime due stagioni. Cosa che, sommata pure agli infortuni, ha portato a continui cambiamenti di formazione che certo non hanno contribuito a schiarire le idee ai calciatori singolarmente (e come gruppo) che di volta in volta sono scesi in campo. A noi, dopo averlo visto con occhi non solo da tifoso in otto ruoli diversi e constatate le indubbie qualità tecniche e fisiche, Zaniolo sembra un talento da sfruttare di più in mezzo al campo, cioè dove potrebbe avere più palloni a disposizione, avendo la consapevolezza che più palloni può toccare e più può garantire qualità offensiva. In sostanza una mezzala d'attacco.

Contratto per otto

Otto ruoli, ma non solo. Perché uno dei temi che ci accompagneranno per tutto il premercato e poi nel mercato vero e proprio, sarà proprio il futuro del ragazzo. La Roma, per la verità, ha fatto sapere in maniera netta che Zaniolo è l'unico giocatore per il quale non saranno prese in considerazione le offerte che pure arriveranno. Vogliamo crederci, ma la stessa Roma sa che dovrà adeguare e prolungare il contratto del giocatore, arrivato a Trigoria da Primavera anche come contratto. Non è un mistero più per nessuno, che in questa stagione Zaniolo ha uno stipendio annuale da 270.000 euro netti più una serie di piccoli bonus che ovviamente ha maturato viste le sue presenze con tanto di prestazioni importanti. Dire che bisogna adeguare è fin troppo banale. A questo proposito c'è da registrare una novità. Ovvero, dopo il contatto telefonico della settimana scorsa, Ricky Massara e il procuratore del giocatore, Claudio Vigorelli, si sono aggiornati dandosi un appuntamento per la prossima settimana, incontro in cui saranno messe sul tavolo della richiesta e dell'offerta. A naso, non sarà semplice trovare subito un accordo. Monchi, tempo fa, aveva offerto ottocentomila euro netti, cifra che con educazione era stata rispedita al mittente. Ce ne vorranno parecchi di più perché si arrivi alla fumata bianca. Diciamo l'attuale contratto per otto, come i ruoli, moltiplicazione che fa poco più di due milioni e centomila euro. La richiesta sarà più o meno di questo tipo, sapendo, entrambe le parti che poi trattando si potrà trovare l'intesa tra il milione e otto e i due milioni. A proposito di due milioni. Spifferi di mercato fanno sapere che un certo Mino Raiola sarebbe disposto a mettere sul piatto proprio due milioni (tra procuratore attuale e famiglia) per assicurarsi Zaniolo. Ma si può?