Justin Kluivert, attaccante della Roma di Eusebio Di Francesco, ha parlato dal ritiro dell'Under 21 olandese ai microfoni di FOX Sports Olanda della sua esperienza nei primi mesi in giallorosso, delle sue ambizioni (anche in nazionale) e della sua voglia di migliorare e di giocare con più continuità:

"Roma è una città bellissima, vivo qui da solo ma a volte vengono i miei genitori, i miei amici e i miei fratelli. Però ogni tanto non è male stare un po' da soli".

Non sei ancora titolare nella Roma.
"Sto crescendo tanto, non posso lamentarmi. C'è chi dice che non ce la farò ad emergere, ma io ho fiducia in me stesso e sono pronto a dimostrare tutto. Prima di tutto devo assicurarmi di non finire più in tribuna. Sono sicuro che non accadrà più. Ho ben chiaro di come voler proseguire il mio percorso. È facile passare da "grande talento" a giocatore che non può farcela, ma non c'è problema. Sta a me dimostrare il contrario. Spero che il mio momento arrivi presto. Mi alleno duramente. Onestamente preferisco giocare dall'inizio e magari partite intere, ma con il Viktoria Plzen ho fatto bene e non vedo l'ora di farlo più spesso".

Però ha perso la convocazione nell'Olanda.
"Questo è un po' un problema, ma anche giocare nell'Under 21 è bello".

Contro l'Empoli è rimasto in panchina, ma ha giocato tre giorni prima titolare contro il Viktoria Plzen, segnando e dedicando il gol al suo amico Nouri.
"Era da tempo che volevo farlo, ci pensavo da un po'. Sono molto legato a lui, e volevo dimostrarlo. Mi è venuta la pelle d'oca quando tutto lo stadio ha applaudito, dopo aver mostrato la maglia".