Il passato di Daniel Fuzato è stato abbastanza complicato, con un prestito fallito e il pochissimo spazio trovato alla Roma; il suo presente è decisamente positivo, con quattro gare consecutive da titolare in Serie A e due porte inviolate; il futuro, invece, rimane tutto da scrivere. Perché se il portiere brasiliano sembrava destinato alla partenza, le ultime due settimane hanno attenuato questa certezza.
Fino a qualche tempo fa, il classe 1997 era scontento per la terza stagione trascorsa nella Capitale da osservatore - la società lo ha acquistato nel luglio del 2018 dal Palmeiras - e aveva deciso, in accordo con il club, di cercare fortuna altrove in estate. Non di abbandonare del tutto la Roma, con la quale ha un contratto fino al 30 giugno 2023, ma di partire un'altra volta in prestito alla ricerca di spazio, dopo l'esperienza deludente al Gil Vincente conclusa con sei mesi d'anticipo rispetto agli accordi iniziali e con zero presenze all'attivo.

L'occasione sfruttata

A cambiare le carte in tavola ci hanno pensato due infortuni. Lo stop di Pau Lopez prima, con la lussazione alla spalla rimediata a Old Trafford e che ha costretto lo spagnolo a sottoporsi ad intervento chirurgico, le noie muscolari di Mirante poi. Risultato: Fuzato, il terzo nella gerarchia dei portieri, ha avuto la strada spianata verso la titolarità. Dopo averla raggiunta un po' casualmente, Daniel se l'è anche tenuta stretta con merito, viste le recenti prestazioni. Così, dalla trasferta in casa della Sampdoria dello scorso 2 maggio in poi, sono arrivate quattro gare consecutive dal primo minuto - per comprendere la straordinarietà del dato basti pensare che nei precedenti tre anni aveva indossato soltanto due volte la maglia della Roma in impegni ufficiali - tra cui le difficili sfide a Inter e Lazio. Proprio nel derby, partita complicata da approcciare anche al livello mentale per un giocatore così poco impiegato, il ventitreenne si è distinto con un paio di interventi degni di nota - le parate su Luis Alberto e Immobile - e dimostrando una certa tranquillità in mezzo ai pali. Le sue capacità - da sempre apprezzate dallo staff tecnico all'interno del "Fulvio Bernardini" - sono state visibili a tutti, scatenando inevitabilmente anche un giro di chiamate tra gli addetti ai lavori.

Aspettando lo Special One

Oltre allo spazio trovato, un fattore da non sottovalutare nelle decisioni di Fuzato e dei suoi agenti per il futuro è rappresentato dal prossimo allenatore: José Mourinho. Il fascino del portoghese ha un peso notevole, soprattutto su un ragazzo con così poca esperienza. Per questo, se l'idea era quella di cercare squadre disposte ad acquistarlo in prestito - garantendo questa volta il ruolo da titolare -, adesso c'è l'intenzione di attendere. Si continuerà a valutare l'ipotesi della cessione, con diverse società di Serie B e qualcuna di bassa classifica in A già interessate al calciatore, ma la decisione finale sarà presa soltanto ad agosto inoltrato. Prima si darà modo al nuovo staff, tra cui il preparatore dei portieri che Mourinho dovrebbe portare con sé a Trigoria, di valutare Daniel. Se all'estremo difensore verrà garantito il ruolo da secondo - condizione ritenuta non sufficiente fino a poco tempo fa -, la permanenza nella Capitale allora potrebbe diventare realtà.

Di nuovo i liguri

Intanto domenica sera all'Alberto Picco, Fonseca dovrebbe puntare ancora una volta su Fuzato. Per il numero 87 sarà la sesta apparizione in stagione, la settima - considerando anche Juventus-Roma 1-3 dello scorso anno - di tutta la sua esperienza in Italia. Nonostante il numero ridotto di partite disputate però, la prossima non sarà la prima volta in cui il brasiliano sfiderà gli uomini di Italiano. Già negli ottavi di finale di Coppa Italia, infatti, Fuzato era stato chiamato in causa nel corso dei tempi supplementari, dopo l'espulsione di Pau Lopez. Con i giallorossi in nove, Daniel subì due reti, di cui una - il pallonetto da fuori area di Saponara - evitabile. Contro i bianconeri, dunque, avrà l'occasione per riscattarsi e per continuare a mettersi in mostra, in attesa di decidere il suo domani.